La scuola in casa (perché la storia è storia)

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Avete controllato se la Gelmini sia partita, per caso? Perché la CBS ha detto (e scritto) che L’Isis ha tolto (eradicated) dalla scuole dei territori occupati l’insegnamento dell’arte, della musica e della storia (e anche tutto ciò che si riferisce alla religione cristiana, ovviamente).

Riprendendo la notizia il sito d’arte news.artnet.com ha sostituito “sradicato”con “tagli”e ha poi scritto che a questa iniziativa le famiglie della seconda città irachena – Mosul – hanno risposto tenendo i figli a casa.

“La scuola in casa è diventata un’opzione diffusa. «L’importante per noi al momento è che i nostri figli continuino a ricevere correttamente la conoscenza, anche se dovessero perdere un anno intero di scuola e la relativa certificazione», ha detto all’Associated Press un uomo che si è presentato come Abu Hassan rifiutando di dire il suo nome vero”.

E bravi i papà e le mamme di Mosul, potremmo invitarli a fare un giro di conferenze da noi?