Sotto canestro

La fuga degli americani dallo sport italiano. Ma a Bergamo c'è chi è voluto restare

Molti giocatori di basket hanno scelto di rientrare in patria, dato lo stop forzato. Nella BB14, però, c'è l'eccezione: Joshua Darryl Jackson è voluto restare

La fuga degli americani dallo sport italiano. Ma a Bergamo c'è chi è voluto restare
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di Onofrio Zirafi

Da quando lo sport professionistico è anch’esso al palo – con la pallacanestro che, ovviamente ,non fa eccezione –, la mancanza di una data certa per il rientro alle attività ordinarie (allenamenti e partite) ha spinto molti atleti stranieri, soprattutto americani, al rientro in patria. Pesaro in A1, ad esempio, ha addirittura risolto i contratti con Williams e Thomas, ma la maggioranza dei team della massima serie ha optato per la concessione di permessi temporanei (vedi Cremona con Diener, Happ e Mathews); qualcuno ha dovuto fare i conti con rientri in patria non autorizzati ufficialmente (il caso David Logan a Treviso, poi rientrato), mentre altri hanno semplicemente preso atto della partenza dei propri tesserati, come l’Alma Trieste con i vari Akil Mitchell, Dequan Jones e Ricky Hickman.

Per quanto riguarda le due orobiche impegnate in Serie A2 Old Wild West, la BCC Treviglio ha liberato i suoi due stranieri sino al nuovo raduno, in attesa di aggiornamenti e nuove disposizioni governative sulla vicenda Coronavirus. La guardia Corban Collins e l’ala grande A.J. Pacher sono quindi regolarmente ritornati a casa, così come gli italiani cui è stata lasciata facoltà di rimanere a Treviglio o rientrare presso i loro domicili; a tutti loro – fa sapere lo staff biancoblu – è stato consegnato un programma di allenamento individuale.

Joshua Darryl Jackson

Per quanto riguarda invece gli effettivi della Bergamo Basket 2014, l’ala Jeffrey Carroll, in pieno accordo con la società giallonera, è rientrato negli Usa poco prima che bloccassero i voli; va sottolineato che il classe ’94 ex South Bay Lakers non era mai rientrato in patria dall’inizio del campionato. Diversa, invece, la posizione della guardia classe ’85 Joshua Darryl Jackson, che ha scelto di rimanere a Bergamo durante questo frangente delicato. «Voglio dimostrarmi professionale in tutte le situazioni - ha dichiarato il giocatore -. Non è facile per me e la mia famiglia, ma sono arrivato qui per aiutare la squadra a rimanere in A2 e questo è ancora il mio obiettivo. Non è di certo un compito facile, ma so che se non ci provo avrò rimpianti».

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