Fó ‘ndà dò brosöle a la casèla

10 frasi in bergamasco su Pasqua e Pasquetta

I nostri vecchi lo ripetono ancora: "Ol Sàbet Sant mè bagnà i öcc"

10 frasi in bergamasco su Pasqua e Pasquetta
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di Vecchio Daino

Dopo le vicende degli ultimi tempi, ci sono due parole che si scambiano in questi giorni per convenzione sociale, ma che hanno improvvisamente assunto un significato diverso: pace e serenità. Due termini che oggi hanno un valore immenso, e che speriamo possano trovare un’applicazione reale e concreta, per tutti. È con questo spirito che vi auguriamo Buona Pasqua.

1. Lönedé öv e scamösse


Non si può certo rinunciare all’antica tradizione di mangiare uova sode ed erbette, se possibile all’aperto, il Lunedì di Pasquetta. Scommettiamo che anche quest’anno, tempo permettendo, assisteremo a numerosi pic-nic. [Trad.: Lunedì uova ed erbette]

2. I ciama aqua


I più pessimisti, con l’occhio sempre teso verso il meteo del cellulare, profetizzano già che sarà un fine settimana all’insegna del brutto tempo. Dentro di loro, però, nutrono la speranza di essere smentiti. [Trad.: Chiamano acqua]

3.

’Ndó ’n césa ol dé d’Pasqua


Per qualcuno è diventato ormai l’unico appuntamento annuale con la Messa, per altri è una consuetudine settimanale. Per tutti vale l’antico insegnamento che a ‘ndà ‘n césa a l’ fà mia mal. [Trad.: Vado in chiesa il giorno di Pasqua]

4. Töe fò du dé e ’ndó al mar


C’è chi approfitta dell’intervallo lavorativo per prendersi un paio di giorni di ferie e allungare la piccola vacanza. Anche noi bergamaschi, ogni tanto, ci prendiamo una pausa. [Trad.: Prendo due giorni e vado al mare]

5. Gh’ó de fà l’èrba


Chi ha un prato, piccolo o grande che sia, ha già notato che ha bisogno di una ripassata, anche se ha piovuto ben poco. La sosta consiste quindi non nell’interrompere il lavoro, ma nel variarlo. [Trad.: Devo fare (tagliare) l'erba]

6. Fó ’ndà dò brosöle a la casèla


L’odore delle carni alla brace pervaderà con ogni probabilità le nostre valli, nella prima manifestazione ufficiale dei fuochisti e dei grigliatori, categorie che riprendono vivacità proprio in questo periodo. [Trad.: Faccio due barciole alla casella]

7. Stó a cà a possà


Persino gli instancabili lavoratori orobici sentono il bisogno di rilassarsi, se possibile nella quiete dei nostri boschi. Una pace che potrebbe essere interrotta da migliaia di turisti con la stessa idea. [Trad.: Sto a casa a riposare]

8. Me tóca laurà


Ogni giorno festivo vede un numero consistente di lavoratori che, per vari motivi, non possono astenersi dalla loro occupazione. Essendo bergamaschi, non si lamentano più di tanto. [Trad.: Mi tocca lavorare]

9. Gh’ó de pitürà i öv


Il rito della decorazione delle uova da benedire si ripete ogni anno, e la partecipazione di tutta la famiglia lo rende indimenticabile. E a volte fa scoprire anche precoci talenti artistici. [Trad.: Devo decorare le uova]

10. Ol Sàbet Sant mè bagnà i öcc


I nostri vecchi sapevano benissimo che, quando si slegano le campane, è d’obbligo bagnarsi gli occhi rimanendo scalzi, allo scopo di preservare la vista ed evitare il morso della vipera. [Trad.: Il Sabato Santo bisogna si devono gli occhi]

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