Presto le sanzioni

Romano di Lombardia dichiara guerra ai cittadini che abbandonano sacchi neri nel centro storico

Dopo due settimane dall'entrata in vigore della raccolta puntuale, l’Amministrazione ha fatto un primo bilancio. Ma in alcune aree è caos

Romano di Lombardia dichiara guerra ai cittadini che abbandonano sacchi neri nel centro storico

A Romano di Lombardia è caos sulla questione rifiuti. A raccontarlo cono i colleghi di PrimaTreviglio.

Dopo due settimane dall’entrata in vigore della raccolta puntuale, l’Amministrazione comunale di Romano ha fatto un primo bilancio, ma le cose non sembra che stiano andando benissimo. Dal punto di vista numerico, infatti, si è registrato un calo di 120 quintali di indifferenziato raccolto e un aumento di 90 quintali di plastica differenziata.

Numeri che vanno di pari passo con la risposta di massa che la cittadinanza ha dato alla chiamata del Comune. Nel mese di giugno sono stati distribuiti il 90% dei bidoncini con il chip, previsti sul territorio; il restante, 800 circa, rappresenta il 10% circa del totale da distribuire. Una percentuale esigua che però, in questi giorni è emersa prepotentemente sulle strade cittadine, soprattutto nel centro storico dove lunedì mattina, sotto i portici della centralissima via Tadini, sono comparsi decine di sacchi neri di rifiuti indifferenziati che gli operatori ecologici non hanno raccolto.

Una situazione analoga a diverse altre zone della città e che ha spinto l’Amministrazione a elaborare un piano per eliminare una problematica che potrebbe sfociare nel degrado. «Purtroppo abbiamo rilevato che esiste un problema di natura culturale in determinate aree cittadine già emerso nel recente passato – ha detto il sindaco Sebastian Nicoli -. A fronte della maggioranza dei cittadini che ha recepito il cambiamento, i numeri lo dimostrano, vi è una minoranza che non si adegua, creando problemi di natura igienico sanitaria. Premettendo che la raccolta puntuale non è una scelta dell’Amministrazione di Romano ma una direttiva normativa rivolta a tutti i Comuni, la maggior parte dei romanesi ha dimostrato nelle prime due settimane un grande senso civico, differenziando e contribuendo a migliorare il territorio».

Resta però una minoranza che conferisce tutta l’immondizia che produce nel sacco nero indifferenziato, scaricando sulla collettività il problema dello smaltimento. «Prima di introdurre la raccolta puntuale abbiamo fatto una campagna informativa di massa – ha detto Nicoli –. Ora effettueremo un nuovo passaggio informativo alle persone che, esponendo il sacco nero, non hanno recepito le nuove disposizioni. Dopo di che, se il problema persisterà, passeremo alla fase repressiva. Verrà infatti organizzata una task force, composta dalla Polizia locale, operatori comunali e della società che gestisce lo smaltimento rifiuti a Romano, che con l’ausilio delle strumentazioni tecnologiche procederà all’identificazione dei responsabili del deposito dei sacchi neri in strada e li sanzionerà».

I sacchi neri per strada sono stati uno degli effetti collaterali della raccolta puntuale. Nei giorni scorsi molti cittadini che si sono recati alle piattaforme ecologiche con l’intenzione di conferire l’indifferenziata sono stati fermati dagli operatori ecologici. «Il problema è di natura culturale – ha concluso il sindaco -. Ci sono persone che non vogliono cambiare abitudini a danno della collettività. Persone che guarda caso risiedono in aree critiche, anche dal punto di vista della sicurezza, e che pensano di poter continuare a danneggiare la comunità senza fare i conti con la legge. Presto si ricrederanno».