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Sempre al lavoro su Pinamonti. La Roma, più di Muriel, sta puntando forte Pasalic

Continua il lavoro con l'Inter per l'attaccante. I giallorossi cercano il croato: servono almeno 25 milioni, difficile l'inserimento di contropartite

Sempre al lavoro su Pinamonti. La Roma, più di Muriel, sta puntando forte Pasalic
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di Fabio Gennari

Terminato il ritiro di Clusone, l'Atalanta tornerà in campo oggi pomeriggio al Centro Bortolotti di Zingonia (a porte chiuse) e oltre alla preparazione della squadra in vista dell'esordio in campionato del prossimo 13 agosto a tenere banco è sempre il mercato. Nonostante le tante voci che circolano, a oggi non risulta nessuna richiesta ufficiale della Roma per Muriel, mentre trova conferma l'interesse dei giallorossi per Pasalic. In questo caso, la forbice tra domanda e offerta è molto ampia, l'Atalanta considera il numero 88 croato una pedina importante e per pensare di privarsene serve una proposta da almeno 25 milioni.

Sempre con la Roma, nonostante le indiscrezioni, difficile intavolare discorsi che possano coinvolgere giocatori del gruppo di Mourinho. El Shaarawy guadagna 3,5 milioni di euro a stagione, Veretout 3 milioni e Perez 2 milioni: si tratta di ingaggi assolutamente fuori portata per la società orobica. Per chiudere operazioni di questo tipo servirebbero accordi molto complicati con i calciatori in questione e quindi la situazione è molto semplice: o la Roma (così come tutte le altre squadre che trattano con la Dea) arriva a una proposta economica in linea con le richieste dei nerazzurri, oppure non se ne fa nulla.

In tema di nuovi arrivi, l'opzione Pinamonti è sempre la più gettonata. L'accordo con l'Inter non c'è ancora, l'Atalanta cerca di arrivare al centravanti classe 1999 di Cles non per sostituire uno dei colombiani ma per completare un pacchetto di attaccanti che sarebbe formato da Zapata, Muriel, Boga e, appunto, Pinamonti. Se non si dovesse arrivare all'interista, potrebbe rientrare in gioco la candidatura di Belotti, più complicato pensare a Beto dell'Udinese che ha un costo molto più elevato e, a oggi, viene considerato incedibile dai friulani.

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