Nuova apertura

A Bergamo apre il Performatorio, nuovo centro per l’arte performativa

L'inaugurazione, in via Nazario Sauro 13/a, è in programma per giovedì 25 gennaio alle 18.30. La programmazione proseguirà fino a giugno

A Bergamo apre il Performatorio, nuovo centro per l’arte performativa

Si chiama “Performatorio” e ha trovato casa a Bergamo, in via Nazario Sauro 3/a, il nuovo centro per l’arte performativa. Con un programma di eventi, il centro vuole essere un nuovo punto di incontro e scambio per artisti, operatori, produttori e pubblico, portando nuova energia in città e allo stesso tempo colmando un vuoto presente nel territorio locale e regionale.

Il progetto nasce da un’idea di Fiorenzo Terenghi e Stefano Scandella, che insieme a Laura Nozza hanno costituito l’associazione P-Aps. Performatorio vuole creare uno spazio di dialogo e ricerca negli ambiti dell’arte performativa, con focus sull’arte visiva, scenica e sonora, rivolto alle più interessanti sperimentazioni d’avanguardia, portando l’attenzione al corpo come linguaggio e alla relazione tra performer e pubblico.

Il nuovo centro si trova a pochi passi dalla Gamec e dall’Accademia Carrara e lo spazio, un piccolo edificio in passato adibito a lavatoio, è stato concesso dal Comune di Bergamo all’associazione attraverso un accordo pluriennale. L’associazione ha provveduto quindi alla riqualificazione dell’edificio, attraverso il sostegno e la collaborazione di alcune aziende e professionisti del territorio.

Inaugurazione e programma dei prossimi mesi

L’inaugurazione è in programma per giovedì 25 gennaio alle 18.30. Tra gli ospiti presenti, l’artista Matteo Rubbi con un intervento e le sonorità di Ballardian Dream Machine (nome d’arte di Edoardo Serena). Il programma proseguirà poi fino a giugno; gli ospiti – di diverse nazionalità – saranno: Jacopo Benassi (3 febbraio), Violaine Lochu (24 febbraio), Ryosuke Kiyasu (29 marzo), Ateliersi (20 aprile), Hyenaz (18 maggio) e Jacopo Miliani con il sociologo Enrico Petrilli (7 giugno).

Partner del Performatorio è Wami – Water with a mission, che darà al pubblico l’opportunità di contribuire alla sua impresa: porre fine al problema mondiale dell’acqua, attraverso un modello che consiste nel donare a chi ne ha bisogno lo stesso prodotto che compriamo per noi, rendendo così il nostro acquisto consapevole e responsabile.