Il dopo partita del mister (di scorta)

Gritti: «Errori e poco coraggio, ma al ritorno ce la giochiamo davanti al nostro pubblico»

Il vice ha sostituito Gasperini, che sarà assente anche a Bergamo. «Non è stata una delle nostre migliori prestazioni, merito anche agli avversari»

Gritti: «Errori e poco coraggio, ma al ritorno ce la giochiamo davanti al nostro pubblico»

di Giambattista Gherardi

Ai microfoni Mediaset, al termine della partita, si presenta mister Tullio Gritti, sostituto di Gasperini (squalificato anche per il ritirno) in panchina. Questa volta l’amuleto non ha funzionato: nelle precedenti situazioni analoghe con Gritti in panchina la Dea aveva fatto risultato nella maggior parte delle occasioni. Il mister “di scorta” ci ha messo molto di suo, specie per tenere alto il tono agonistico di de Roon e compagni.

«Non è stata una delle nostre migliori prestazioni – spiega -, ma il merito va anche agli avversari che nel primo tempo ci hanno messo in difficoltà. Bravo il nostro portiere. Nella ripresa c’è stata più partita e abbiamo avuto grandi occasioni per il pari. È un po’ pesata anche la partita di Napoli, giocata alle 12.30 con il primo caldo».

Ora tutto si decide al ritorno… «Giocheremo davanti al nostro pubblico e sino all’ultimo potremo lottare. Oggi abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo in uscita e ci voleva forse più coraggio, con palloni giocati in avanti e non indietro. Il gol della Fiorentina è arrivato forse nella situazione potenzialmente meno pericolosa. Mandragora però ha questi colpi: lo ricordo ai tempi di Genova. Non è un caso che Gasperini in quegli anni l’abbia fatto esordire a 17 anni contro la Juventus per marcare un certo Pogba».

Ora testa al ritorno e mister Gritti sarà di nuovo in panchina: urge ridare credito all’amuleto.