È stato inaugurato a Verdello il nuovo centro diurno “L’Arcipelago”: una struttura semi-residenziale dei Dipartimento salute mentale e dipendenze che contribuirà all’elaborazione e attuazione di progetti terapeutico-riabilitativi personalizzati.
L’Arcipelago, infatti, pone la propria attenzione proprio su questi progetti innovativi e creati sul paziente, fondendo le competenze di Asst Bergamo Ovest e la Fondazione Emilia Bosis, da anni impegnata in queste attività.
Prima del taglio del nastro, don Lucio Carminati ha benedetto la struttura e i professionisti coinvolti nella cura dei pazienti. Il nuovo centro diurno, di oltre 150 mq quadrati, si affiancherà a quello già presente a Treviglio. L’attività inizierà ufficialmente lunedì 27 gennaio.
Percorsi pensati per le esigenze delle persone
Come sarà organizzata la struttura? Lo ha spiegato Emiliano Monzani, direttore della Sc Psichiatria 1 e responsabile dei centri diurni dell’Asst Bergamo Ovest. «Come Psichiatria, gestiremo il nuovo centro con gli invii dei pazienti già afferenti al Cps per i quali abbiamo voluto ampliare, con l’apertura di un’ulteriore sede, l’opportunità riabilitativa sul nostro territorio».
Non sarà solo una nuova sede, «ma sarà illustrata ai pazienti e ai loro familiari la possibilità di aderire a un progetto riabilitativo ampliato con le offerte che la Fondazione Bosis ha già nel proprio bagaglio socio-sanitario, costituendo così una rete territoriale integrata e un approccio terapeutico orientato al recupero e al reinserimento sociale».
Sono previsti, spiega Monzani, percorsi personalizzati e «recovery-oriented», differenziazione degli interventi riabilitativi adattandoli alle specifiche esigenze delle persone, supporto all’autonomia e alla socializzazione, per il reinserimento attivo nel contesto sociale e lavorativo e valorizzazione delle potenzialità residue, in particolare per i giovani, incentivando la costruzione di una forte identità personale.