Gasperini, Luca Percassi e quelle parole che lasciano aperte tante porte sul futuro
Le dichiarazioni del tecnico sono a doppio senso, ma la società sembra prendere tempo, anche perché c'è un campionato ancora tutto da giocare

di Fabio Gennari
Onestamente? Si capisce poco di quello che potrà accadere. Gasperini, alla vigilia della trasferta di Empoli si è presentato in conferenza stampa e ha detto queste parole: «Non ci sarà un rinnovo di contratto, vedremo se andare a scadenza o interrompere», alludendo al fatto che, nonostante un accordo fino a giugno 2026, al termine di questa stagione potrebbe finire la sua avventura a Bergamo.
Dopo il 5-0 di Empoli, lo stesso tecnico non ha voluto aggiungere altro («Quello che dovevo dire l'ho detto ieri», disse a Dazn) mentre ieri sera (16 marzo), alla fine della conferenza post Inter, ha cambiato un po' il tiro.
«Rinnovo? C'è tempo, al di là di quello che mi ha dato la gente. Loro dicono che gli ho cambiato la vita, ma loro hanno fatto di più per me. il resto è calcio, non è una cosa personale, quando ti accorgi di quello che vuoi fare o ci sono altre idee, le scelte le fanno altri. Eventualmente, se c'è da cambiare, cambio». Chiaro che sono dichiarazioni diverse, lampante come prima il tecnico abbia detto "non rinnovo" e ora ha detto "se c'è da cambiare, cambio".
La società, per bocca dell'amministratore delegato Luca Percassi, ha parlato in questi termini della questione. A Empoli, prima della partita, l'ad ha dichiarato: «Stupiti dalla tempistica, di solito ne parliamo a fine stagione. Noi siamo concentrati sul campionato, ma rispetteremo la volontà del mister: se questa è la sua posizione, l’accetteremo e ce ne faremo una ragione». Prima della sfida all'Inter, il tema è tornato al centro delle domande e la risposta è stata significativa: «Gasperini? Sono nove anni che siamo col mister, qualsiasi ragionamento o discorso verrà affrontato con calma e serenità a fine anno, con il massimo rispetto di tutti e l'unico obiettivo che è quello di fare il meglio per l'Atalanta. Non dobbiamo dimenticare il grande rapporto che abbiamo col mister dopo tutti questi anni».

Da una parte il tecnico che, nel giro di qualche settimana, cambia completamente approccio alla questione, prima dicendo che non vuole rinnovare e poi parla di "altre idee" e dell'eventualità di un cambio; dall'altra la società, che non pare aver fretta di affrontare la questione, ma che si è trovata, sia prima di Empoli che prima dell'Inter, a commentare (prendendo tempo) le parole del suo tecnico. Per il bene di tutti, forse era il caso di tenere la questione nel chiuso delle stanze di Zingonia ed è evidente che una soluzione, forse nemmeno troppo semplice da individuare, sia ancora da trovare.
Se il Gasp ,ci lascia sono d'accordo con lui ,X il semplice fatto che la società, a gennaio non ha fatto niente X comprare dei giocatori che voleva il Gasp, eppure i soldi non gli mancano , ricordiamo che le spese X metà stadio le a fatte Pagliuca, perché se era X i Percassi ,giocavamo con una curva !
Scamacca ,deve restare all'Atalanta X tutta la vita ,perché è il migliore bomber completo , che abbia avuto L'Atalanta nella sua storia ...Hai capito.? Tone o Luca .?
Io il Gasp ,lo terrei a Vita ,soltanto che lui se decidesse di andare via ,dove va' alla Roma..? Mi dispiace X lui ,ma non mangia il panettone a Natale , ( con il suo carattere ).
Più chiaro di così, Gasp vuole giocatori per provare a vincere ma la società non può spendere se non vende. Danari non ce ne sono.
Eliana....escludiamo pure il Leicester che è ultimo in premier....