I conti si fanno alla fine e su tutta la stagione: l'Atalanta merita un posto in Champions
Guardare avanti con la consapevolezza di poter andare ancora nella massima competizione europea è doveroso: lo dice la classifica di tutto l'anno

di Fabio Gennari
Sensazioni, bel gioco, periodi di grande raccolta ed altri di magra. L'Atalanta, come tutte, sta vivendo una stagione fatta di momenti diversi, alti e bassi. Ci sono situazioni in cui si fa un tiro in porta e si vince, altre in cui non si riesce a costruire nemmeno quello. Tutto nella norma, tutto sotto un unico cappello che spiega ogni cosa: il calcio.
In questa fase non si vince in casa da diverso tempo, le ultime due partite hanno detto che, là davanti, la macchina da gol si è inceppata e domenica (6 aprile), contro la Lazio, bisogna invertire la tendenza.
Poi però c'è una cosa, che si chiama classifica, che mette tutti d'accordo. I punti conquistati compongono la graduatoria che il 24 maggio dirà chi ha vinto, chi è andato in Champions, chi in Europa League, chi in Conference e chi in Serie B. Chi ha fallito e chi no, chi si è salvato e chi ha chiuso nell'anonimato. Quello conta. E oggi la classifica dice che l'Atalanta è terza. Delle 30 giornate finora giocate, i bergamaschi ne hanno passate 23 tra il primo, il secondo e il terzo posto. Certo, questo non determina nulla, ma sono comunque gli altri a dover rincorrere.
L'Atalanta un anno fa, di questi tempi, aveva 8 punti in meno di adesso. Chiaro che il vento in poppa dell'Europa League e della Coppa Italia dava tutto un altro respiro all'ambiente, però la Dea era sesta. Sul campo si è poi guadagnata il pass per il quarto posto. Anche oggi ci sono in vista scontri diretti tra le avversarie, anche oggi bisogna avere fiducia: i conti si fanno alla fine.