La polemica

Il nuovo "circuito allenante" divide Zanica. Per l'opposizione è «una bruttura mai vista»

Il fiore all’occhiello dell’amministrazione Locatelli si è trasformato in un caso che anima il dibattito estivo. Le risposte del primo cittadino

Il nuovo "circuito allenante" divide Zanica. Per l'opposizione è «una bruttura mai vista»
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di Marco Boffa

Doveva essere un fiore all’occhiello per l’amministrazione Locatelli, ma il nuovo “circuito allenante” di Zanica si è trasformato in un caso che anima il dibattito estivo. Il percorso ciclopedonale di cinque chilometri, pensato per incentivare la mobilità dolce e proteggere le categorie più fragili, è finito al centro delle critiche sui social e in Consiglio comunale.

I cittadini contestano sia l’impatto estetico della segnaletica, come in via Lombardia, dove campeggia una lunga fila di cartelli, sia la pericolosità di alcuni tratti, in particolare via Leopardi.

A sollevare il caso è stato il gruppo di opposizione Zanica Civica, con un video firmato da Sergio Amadei: «Il risultato è una bruttura mai vista prima d’ora. Alcune vie sono state devastate da una selva di strisce orizzontali e una quantità industriale di cartelli, che peraltro avranno bisogno di manutenzione. Invitiamo l’amministrazione a una riflessione profonda su una gestione discutibile della cosa pubblica».

Il punto più critico, secondo i residenti, è proprio via Leopardi: trasformata in senso unico per fare spazio al percorso, ha perso i parcheggi che fungevano da “filtro” alla velocità dei veicoli. Ora, chi esce a piedi o in auto dai cancelli, si trova subito esposto al traffico.

Il consigliere Luca D’Angelo ricorda che si era detta contraria già in fase di approvazione: «Sono 20 mila euro spesi male e non era una priorità. Le segnalazioni sulla pericolosità di via Leopardi sono numerose: serve un intervento immediato per garantire la sicurezza di pedoni e residenti. È grave che non siano state fatte valutazioni preventive».

Infine, la riflessione del sindaco, Luigi Locatelli: «Vedo questa foto sui social e vedo soprattutto via Lombardia. Volete sapere se mi piace? No! Assolutamente no. Vediamo però perché ci sono i cartelli. Creare percorsi segnalati per chi vuole camminare, andare a scuola, utilizzare la bicicletta in maggiore sicurezza resta un obiettivo di fondo. Non ho scritto correre perché ci si può anche correre ma non è la priorità e su questo si crea un equivoco. Forse il nome “circuito allenante" ha fuorviato la vera intenzione di un anello che consente di muoversi totalmente su tratti illuminati. Che poi questa cosa porti con sé degli effetti anche antiestetici previsti dal Codice della strada dico "pazienza". Non tocca a noi decidere dove vanno messi i cartelli (...)

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