Verso Parma-Atalanta, situazione biglietti per gli ospiti: la vendita non è ancora aperta
A tre giorni dalla partita, i tifosi della Dea non sanno ancora se potranno andare al Tardini oppure no e con quali regole

di Fabio Gennari
In questo momento, quando mancano solo tre giorni alla partita di Parma (in programma sabato 30 agosto alle 18.30), non è ancora chiaro quando aprirà la vendita dei biglietti per il settore ospiti e nemmeno chi potrà acquistare i tagliandi.
L'ultima verifica, effettuata ieri sera all'ora di cena (26 agosto), si è risolta senza certezze e con una situazione francamente imbarazzante nei confronti di tutta la tifoseria dell'Atalanta. Abbiamo provato, nel pomeriggio, anche a contattare il centralino della società sportiva Parma, ma lo abbiamo fatto troppo "tardi": il numero è operativo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.
L'ultimo aggiornamento pubblicato sul portale della società ducale è del 23 agosto e recita - testualmente -: «Dalle ore 11 di lunedì 25 agosto, la vendita dei biglietti è attiva sul circuito Vivaticket (online e nei punti vendita autorizzati), in attesa di determinazione Onms (Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, ndr) la vendita è inibita alle persone residenti a Bergamo e Provincia in tutti i settori dello stadio a esclusione dei titolari di Tardini Card sottoscritta entro il 20 agosto 2025». Quindi nessuna indicazione relativa al settore ospiti (nella griglia prezzi, ad esempio, non c'è) e divieto di vendita a tutti i bergamaschi in ogni altro settore dello stadio.
A livello di determinazioni dell'Osservatorio, di Parma-Atalanta si parlava nel documento numero 33/2025, che recita: «L'Osservatorio sospende il giudizio al fine di approfondire l'analisi dei rischi connessi». Nel mentre, vendita e programmi di fidelizzazione sospesi. A Bergamo sono parecchi i tifosi senza parole, Parma si raggiunge facilmente anche in auto, ma chi ha opzionato un bus o si muove in trasferte di gruppo deve attendere, stesso discorso per chi deve prendere permessi o ferie e organizzarsi per seguire la Dea. Allo stadio, non in tv.