Un punto che sta stretto all’Atalanta. La squadra di Ivan Juric non va oltre l’1-1 contro il Como alla New Balance Arena, in una serata che avrebbe potuto regalare ben altro bottino ai nerazzurri.
Il vantaggio firmato Samardzic nel primo tempo non basta per portare a casa i tre punti: il gol rocambolesco di Perrone rimette tutto in equilibrio e, nonostante l’assalto finale, la Dea non riesce a sfondare il muro eretto da Butez e compagni.
Primo tempo
L’Atalanta parte con il piede giusto e trova subito il vantaggio. Al 6′ è Samardzic a sbloccare il match con una giocata di classe: scambio con Ederson, accentramento dalla sinistra e sinistro preciso all’angolino basso che non lascia scampo a Butez. Un gol che sembra indirizzare la partita sui binari giusti per i padroni di casa, ma il Como non ci sta.
I lariani reagiscono con carattere e al 16′ sfiorano il pareggio con Da Cunha, fermato solo da un intervento provvidenziale di Carnesecchi. L’occasione è il preludio al gol che arriva al 19′: Perrone intercetta sulla destra, si accentra e prova un tiro cross con l’esterno mancino che diventa un autentico carambola. Il pallone colpisce il palo interno, attraversa la linea di porta, viene toccato da Carnesecchi e sbatte sulla traversa, ma ormai è già entrato. Un gol quasi fantasma che riporta tutto in parità.
Nel mezzo, l’Atalanta aveva sprecato un’occasione clamorosa al 16′: Kamaldeen aveva calciato a porta vuota dopo un tacco geniale di Pasalic, ma Perrone si è immolato sulla linea salvando il risultato. Al 28′ ancora Lookman ci prova con una girata, ma non trova lo specchio.
Secondo tempo
Nella ripresa l’Atalanta prende in mano le redini del gioco, spinta dai cambi di Juric. Al 62′ entra Brescianini al posto di Samardzic e l’impatto è immediato: appena un minuto dopo il centrocampista si accende con una serpentina in area, conclusa con un tiro potente deviato in corner da Diego Carlos.
Al 65′ arriva l’occasione più grande della ripresa: Lookman batte rapidamente una punizione per Kamaldeen, che mette in mezzo per l’accorrente numero 11. Il colpo da due passi sembra destinato a gonfiare la rete, ma Butez compie un miracolo mantenendo il risultato in parità.
Juric prova il tutto per tutto con il triplo cambio al 73′: dentro Musah, Krstović e Maldini per Ederson, Lookman e Kamaldeen. Ed è proprio Maldini al 78′ a rendersi protagonista con un gran tiro che trova ancora una volta la risposta di un Butez in stato di grazia.
Il Como difende con ordine e compattezza, nonostante il forcing nerazzurro. Nel finale i lariani pagano lo sforzo con tre cartellini gialli nel giro di cinque minuti: Diego Carlos all’83’, Smolcic all’85’ (subito sostituito dall’ex Posch) e Addai all’88’. Ma la retroguardia guidata da Ramon e Diego Carlos non si scompone e porta a casa un punto prezioso.
Il verdetto
Per l’Atalanta è un’occasione mancata. Juric, già costretto a fare i conti con un’emergenza infortuni che ha stravolto l’undici iniziale, si ritrova con un punto che sa di beffa dopo aver creato le occasioni migliori. La strada verso la continuità di risultati, dopo i segnali positivi con Juventus e Club Brugge, passa anche dalla capacità di chiudere partite come questa.










