La storia in esposizione

“Come una seconda pelle”, la mostra per la festa nerazzurra, si annuncia come qualcosa di magico

Domani sera (17 ottobre), per la presentazione della maxi statua per l'Europa League, ci sarà anche un'esposizione imperdibile, fatta di storia ed emozioni

“Come una seconda pelle”, la mostra per la festa nerazzurra, si annuncia come qualcosa di magico

Bruno e Kevin sono due tra coloro che, domani sera (17 ottobre), metteranno a disposizione di tutti dei pezzi di storia dell’Atalanta. Una condivisione che non è semplice da organizzare. Si parla di oltre 300 maglie (ma la verità è che saranno di più) e mancare sarà impossibile. Non perché è anche il giorno del compleanno dell’Atalanta; non perché ci sarà la coppa (quella vera vinta a Dublino) da fotografare o la sua maxi riproduzione che cambierà il profilo della piazza che dà sulla Morosini. No, semplicemente perché domani sera a Bergamo ci sarà una mostra che va vista. Anzi, vissuta.

Come una seconda pelle è il titolo dell’esposizione che dipingerà di nerazzurro (e non solo) quel pezzo dello stadio di Bergamo che normalmente accoglie i tifosi prima di entrare.

La stanno allestendo da giorni, perché non è mica semplice mettere in fila così tante maglie, di cui molte che hanno visto pure la Serie C, in una serata in cui celebri la vittoria del 22 maggio 2024 in Europa League. Bisogna sistemarle bene, creare un percorso che porti fino al trofeo vinto a Dublino. Solo chi la sta allestendo ha bene in mente cosa vedremo. E basta fare due parole con loro per capire che ne varrà la pena.

Non ci sarà un biglietto da pagare, ma un’occasione, quella di vedere qualcosa che di solito si può osservare nelle foto o che solitamente sta nell’armadio di pochi e nella testa di chi, con la costanza della ricerca e la passione per l’Atalanta, continua ad aggiungere pezzi alla propria collezione. Queste persone, condividendo i propri cimeli con gli altri, regalerà ai presenti qualcosa di speciale. Grandioso. Come dicono Bruno e Kevin, qualcosa «assolutamente da vedere».