L'escursione consigliata

Se cercate pace e silenzio, panorami sconfinati e bellezza, allora dovete salire sulla vetta del monte Chierico

Con i suoi 2.535 metri, si erge a guardia della Val Sambuzza e può essere raggiunto con un giro ad anello che permette di scoprire le meraviglie della zona

Se cercate pace e silenzio, panorami sconfinati e bellezza, allora dovete salire sulla vetta del monte Chierico

di Angelo Corna

La Val Sambuzza è una valle minore tributaria della Val Brembana. Comprende, a nord, la conca delimitata dal monte Chierico, dal Passo di Publino e dal Pizzo Zerna; a nord-est, dal monte Masoni, con al centro il lago di Valle Sambuzza e i laghi di Caldirolo.

Il monte Chierico, con i i 2.535 metri, si erge a guardia della valle e può essere raggiunto con un giro ad anello che permette di scoprire le meraviglie della zona, toccando nel percorso numerosi laghetti di origine naturale. Se cercate pace e silenzio, panorami sconfinati e bellezza, allora il monte Chierico è la meta perfetta.

Possiamo scoprire questa bellissima montagna con partenza da Carona. Raggiunto il punto più alto del paese, imbocchiamo il segnavia Cai 210, tracciato che conduce anche ai rifugi Calvi e Longo. Si risale inizialmente su strada asfaltata, fino a raggiungere il caratteristico borgo di Pagliari.

Il panorama si apre sulle bellezze della valle, mostrando le prime montagne che coronano la zona. Noi continuiamo lungo il percorso, fino a toccare la suggestiva cascata della Val Sambuzza, che costeggiamo in costante salita. Dopo alcuni tornanti, appare la Baita Birone dei Dossi: abbiamo raggiunto i 1.475 metri di quota. Poco lontano, in prossimità di una piccola fontana, un cartello indica la prossima tappa: la Valle Sambuzza.

Abbandoniamo la carrareccia e pieghiamo a sinistra. Il sentiero, ora marchiato dal segnavia Cai 209, continua tra le bellezze di una valle dimenticata, costeggiando antichi casolari e suggestive malghe ristrutturate. Dopo poco più di un’ora dalla nostra partenza, raggiungiamo la Baita Vecchia (metri 1.860), un tempo ricovero dei pastori e oggi punto di partenza per la vetta del monte Chierico.

I meno allenati possono continuare in direzione del Passo del Publino e scoprire le bellezze che nasconde questa solitaria valle. Se invece desideriamo toccare la vetta del monte Chierico, dobbiamo piegare a sinistra e imboccare il segnavia Cai 208…

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