L’Atalanta batte la Fiorentina 2-0 nella sfida della tredicesima giornata di Serie A. Alla New Balance Arena la squadra di Raffaele Palladino, reduce dal netto 3-0 in Champions in casa dell’Eintracht Francoforte, offre una prestazione solida, organizzata e ricca di qualità contro un’avversaria combattiva ma poco incisiva negli ultimi metri.
Il match si apre subito con ritmi alti: la Fiorentina crea la prima grande occasione dopo pochi minuti, con Kean che impegna Carnesecchi e Piccoli che sull’immediata ribattuta trova ancora il portiere nerazzurro pronto. L’Atalanta risponde con le serpentine di De Ketelaere, ispiratissimo, e con le conclusioni di Scamacca e Lookman che iniziano a scaldare i guantoni di De Gea.
Il vantaggio arriva al 40’, e porta la firma inattesa di Kossounou: il difensore ivoriano, decentrato sulla sinistra, prova un cross teso verso il secondo palo che, grazie a una traiettoria sorprendente, si infila sotto l’incrocio. Una prodezza che sblocca il match e indirizza la serata della Dea.
Nella ripresa l’Atalanta continua a gestire con maturità e colpisce ancora al 52’: sul corner di Zappacosta, De Ketelaere stacca in area trovando la respinta di De Gea, ma Lookman è il più rapido a ribadire in rete, firmando il 2-0 che spezza l’equilibrio psicologico del match. La Fiorentina prova a rientrare, sfiorando il gol con Kean, che al 76’ colpisce il palo con un colpo di testa potente. È l’ultima vera occasione viola: Carnesecchi e la linea difensiva bergamasca respingono ogni altro tentativo.
Nel finale c’è spazio anche per il boato del pubblico per il ritorno in campo di Kolasinac, mentre Palladino gestisce i cambi dando minutaggio a Krstović, Kamaldeen, Pasalic e Zalewski.
Il 2-0 finale fotografa bene l’andamento della gara: un’Atalanta convincente, compatta e brillante nelle sue trame offensive, e una Fiorentina volenterosa ma imprecisa, ancora alla ricerca della continuità sotto la gestione Vanoli. Per la Dea è il secondo successo consecutivo dopo l’impresa europea: lo slancio in campionato continua, con una squadra che sembra aver finalmente trovato ritmo, fiducia e identità.






