lavori ovunque

Traffico a Bergamo, tra un cantiere e l’altro persi in coda due giorni e mezzo di vita. E nel 2026…

Con le opere del Pnrr agli sgoccioli e i nuovi interventi, i primi mesi saranno complicati. Da via Bonomelli a viale Giulio Cesare, da via Paglia al tram T2

Traffico a Bergamo, tra un cantiere e l’altro persi in coda due giorni e mezzo di vita. E nel 2026…

È finito con lunghe code per le feste. Rischia di ricominciare con altrettante, se non peggiori, paralisi del traffico. Sarà un anno parecchio travagliato, quello in arrivo, per la circolazione viaria a Bergamo. Non che i precedenti siano stati una passeggiata, per carità. Ma con i lavori del Pnrr agli sgoccioli e i nuovi cantieri previsti, il 2026 si annuncia davvero complicato. Specie nei primi mesi.

Via Autostrada

L’intervento su via Autostrada comincerà il 12 gennaio prossimo. Durerà un anno. Ha l’obbiettivo di riqualificare l’ingresso in città, trasformandolo in un viale alberato. Con pista ciclabile e tunnel ciclopedonale per collegare i quartieri di Malpensata e Carnovali.

Il Comune assicura che l’impatto sulla viabilità sarà ridotto al minimo. E che le due corsie per ogni senso di marcia lungo via Autostrada, anche se ristrette, saranno sempre garantite.

Certo è che le coronarie dei pendolari in quella zona sono messe a dura prova da tempo. Già oggi, nelle ore di punta si registrano code chilometriche. L’assessore alla Riqualificazione urbana Francesco Valesini ha precisato che il cantiere «è regolato da una convenzione urbanistica» e dopo i rinvii passati è improcrastinabile. Risultato: toccherà al suo collega alla Mobilità Marco Berlanda provare a contenere i disagi, se ci saranno.

Via San Bernardino & Co.

Nulla può invece il Comune sui guai alla circolazione provocati dai lavori Rfi (Reti ferroviarie italiane). Nella fattispecie, il raddoppio ferroviario verso Curno e il cosiddetto treno per Orio. Il primo prevede la demolizione progressiva e la ricostruzione del ponte ferroviario di via San Bernardino, senza interrompere il transito dei treni. Una parte è stata fatta ma, per stessa ammissione di Rfi, il cantiere è in ritardo.

Il colosso ferroviario ha assicurato al Comune che sta mettendo in campo tutte le operazioni necessarie per recuperare. Ivi compreso un corposo incremento della forza lavoro. Dalle 70 persone attuali si passerà a 200 e arriveranno nuovi macchinari. Ma per valutare l’entità reale dei ritardi occorrerà aspettare dopo le feste. L’impresa appaltatrice avrebbe garantito a Rfi che il termine ultimo previsto dal Pnrr, il luglio 2026, sarà rispettato. Dita incrociate.

Quanto al treno per Orio, sono in corso le opere preliminari per la nuova viabilità (…)

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