Istituto Palazzolo

Alla Rsa di Torre Boldone è calcio-mania: una stanza dove guardare l’Atalanta diventa terapia

Nel paese alle porte di Bergamo nasce un progetto spontaneo degli ospiti: maxi schermo, partite della Dea e benefici sul benessere quotidiano

Alla Rsa di Torre Boldone è calcio-mania: una stanza dove guardare l’Atalanta diventa terapia

La Rsa dell’Istituto Palazzolo delle Suore delle Poverelle di Torre Boldone si tinge di nerazzurro attraverso una passione, quella per l’Atalanta, che accende l’entusiasmo portando gioia e vita. Un progetto partito dagli ospiti stessi, che in breve tempo ha coinvolto tutta la struttura come una vera e propria “Atalanta-mania”.

«Tutto è nato qualche anno fa quando ci siamo accorti che i nostri ospiti uomini, in percentuale minore rispetto alle donne, tendevano a restare più isolati nelle diverse attività che proponevamo loro – racconta l’animatrice Elsa Signori – alcuni erano appassionati di Atalanta e, complice il gran periodo che la squadra stava vivendo, avevano manifestato la volontà di seguire le partite. Abbiamo quindi acquistato un grande schermo televisivo e lo abbiamo posizionato nella nostra sala polivalente, che tutti conoscono come Sala Vita. Poi l’abbiamo addobbata con bandiere e striscioni nerazzurri, facendola diventare una zona di tifo vero».

È bastato uno schermo e la possibilità di vedere le partite per innescare un meccanismo che, probabilmente, nemmeno il personale della struttura si attendeva potesse dare risultati così positivi.

«Si è creato fin da subito un bellissimo senso di appartenenza, molti ospiti si cercano per vedere insieme la partita o anche solo per parlarne, tra cui anche diverse donne – prosegue Signori -. Ovviamente, per ragioni legate agli orari, molto spesso le partite vengono trasmesse in differita, ma è nata anche la voglia di restare aggiornati attraverso i giornali. Ormai quotidianamente gli animatori acquistano il giornale la mattina e subito all’ingresso vengono accolti dagli ospiti che chiedono novità o notizie sulla squadra. Questo interesse permette loro di restare attivi e rivivere ricordi di quando erano giovani e frequentavano lo stadio. Alcuni snocciolano ancora a memoria la formazione di cinquant’anni fa, altri invece ricordano gli anni più difficili in Serie B e C; altri ancora si fanno portare dai familiari l’abbigliamento della Dea per vivere le partite come i veri tifosi».

Non solo la Sala Vita, ma in breve tempo tutta la struttura è stata invasa dalla passione nerazzurra, al punto che i medici hanno cominciato a parlare di Atalanta-terapia (…)

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