E noi paghiamo...

Rincari autostradali con il nuovo anno: su A4 e Brebemi si spenderanno 50 euro in più nel 2026

L'aumento medio per le tratte più percorse è di 10 centesimi. Sulla A35 si applicano sconti ai veicoli più sostenibili

Rincari autostradali con il nuovo anno: su A4 e Brebemi si spenderanno 50 euro in più nel 2026

Con l’arrivo del 2026 sono scattati anche i nuovi rincari dei pedaggi autostradali e, ancora una volta, a farne le spese sono soprattutto i pendolari bergamaschi. Dal primo gennaio sono entrati in vigore gli adeguamenti tariffari sulle principali arterie utilizzate quotidianamente per lavoro o studio, a partire dall’autostrada A4 Milano-Brescia e dalla Brebemi (A35). Aumenti contenuti sulla singola tratta, ma che nel lungo periodo incidono sul bilancio di chi percorre l’autostrada ogni giorno.

Gli aumenti per la A4

Sulla A4, per chi viaggia da Bergamo verso Milano Est, il pedaggio è salito di circa dieci centesimi, passando da 3,70 euro a 3,80 euro. Un aumento analogo riguarda anche la tratta Bergamo-Monza, che va dai 5,40 ai 5,50 euro. Verso est, il collegamento Bergamo-Brescia Est registra un incremento simile, arrivando da 4.40 ai 4,50 euro, mentre per la tratta più breve Bergamo-Ospitaletto il costo incrementa da 2,70 a 2,80 euro.

Si tratta di rincari che, presi singolarmente, possono sembrare marginali, ma che diventano più significativi per chi utilizza l’autostrada cinque giorni a settimana. Su base annua, anche pochi centesimi a corsa possono tradursi in diverse decine di euro in più solo di pedaggi.

Più cara anche la Brebemi

Aumenti anche sulla Brebemi, dove gli adeguamenti tariffari si attestano su livelli simili. La tratta Treviglio-Chiari Ovest costa ora circa dieci centesimi in più rispetto al 2025, attestandosi a 7,80 euro. Per chi percorre il tratto CaravaggioCalcio, il pedaggio è di 4,30 euro, mentre il collegamento Romano di Lombardia-Liscate risulta pari a 8,90 euro. Anche in questo caso, l’impatto maggiore si avverte soprattutto tra i pendolari abituali, che fanno della Brebemi una scelta quotidiana per evitare traffico e rallentamenti.

Non mancano, tuttavia, alcune agevolazioni: sulla Brebemi sono previsti sconti per i veicoli più sostenibili. I mezzi completamente elettrici possono beneficiare di una riduzione del pedaggio pari al 30 per cento, a condizione che il pagamento avvenga tramite sistemi elettronici come il Telepass. Lo stesso sconto è previsto anche per i mezzi pesanti alimentati a metano liquido, mentre rientrano nelle agevolazioni ambientali anche le motociclette, purché rispettino i requisiti richiesti.

Si spenderanno altri 50 euro l’anno

Nel complesso, il 2026 si apre dunque con un nuovo aumento dei costi per la mobilità su gomma: in media, si spenderanno in più quest’anno dai 48 ai 50 euro. Un aggravio che si somma alle altre spese legate agli spostamenti quotidiani, che riporta al centro il tema dei trasporti e della sostenibilità economica per migliaia di lavoratori bergamaschi. Perché sono piccoli rincari, certo, ma alla lunga fanno sentire il loro peso.