C’è un nuovo nome alla guida delle Malattie Infettive dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Dal 16 dicembre Fulvio Crippa è il nuovo direttore dell’unica struttura provinciale di riferimento per le patologie infettive.
Arriva dall’Ospedale Niguarda di Milano e porta con sé un bagaglio di esperienza clinica e scientifica costruito in oltre trent’anni di carriera.
Un bagaglio importante
Crippa è un infettivologo con una lunga storia professionale alle spalle. Ha lavorato a Milano tra l’Irccs San Raffaele, l’Ospedale San Paolo e, più recentemente, il Niguarda. Nel tempo ha maturato competenze avanzate nella gestione delle infezioni più complesse, in particolare nei pazienti immunocompromessi, nei trapiantati di organo solido e di midollo e nelle persone con infezioni opportunistiche legate all’Hiv.
Nel suo curriculum rientrano anche la gestione dell’endocardite infettiva, delle malattie di importazione e delle infezioni correlate all’assistenza, quelle che colpiscono soprattutto i pazienti ricoverati e in terapia intensiva. Dopo la laurea ha trascorso anche tre anni negli Stati Uniti, a Seattle, come medico e ricercatore al Fred Hutchinson Cancer Research Center, esperienza che ha rafforzato il suo profilo internazionale.
Un reparto che è già un’eccellenza
L’Unità di Malattie Infettive del Papa Giovanni XXIII è una realtà ad alta complessità. È riconosciuta come centro di eccellenza nazionale per il trattamento dell’endocardite infettiva, con oltre 60 casi seguiti ogni anno, ed è sede del programma di trapianto di fegato per persone con Hiv.
Ma non solo. È anche centro provinciale per la tubercolosi e per la gestione delle esposizioni a rischio per Hiv e virus epatici.
La struttura è inoltre impegnata nella terapia antivirale e nella gestione dell’epatite cronica da Hcv, nella prevenzione e nel controllo delle infezioni correlate all’assistenza, nella sorveglianza epidemiologica in collaborazione con igienisti e microbiologi. Perdipiù, con l’Unità di Dermatologia gestisce il Centro Ist (Infezioni a trasmissione sessuale).
Tanta ricerca
Accanto all’attività clinica, il reparto è fortemente impegnato nella ricerca. Lo fa grazie a personale dedicato e alla collaborazione con la Fondazione per la Ricerca dell’Ospedale di Bergamo (From), oltre a partner nazionali e internazionali.
I ricercatori partecipano a studi clinici di fase II e III su patologie come Hiv/Aids ed endocardite infettiva, e testano nuovi farmaci antimicrobici che abbiano già superato le fasi preliminari di validazione in termini di sicurezza per la ricerca sull’essere umano.
Crippa affianca alla pratica clinica anche l’attività scientifica e didattica universitaria, in linea con la vocazione formativa e di ricerca dell’ospedale bergamasco.
Le aspettative della direzione
La nomina è vista come un passo importante anche dalla direzione dell’Asst. Secondo il direttore sanitario Alessandro Amorosi, l’arrivo di Crippa rafforza il ruolo del Papa Giovanni come hub provinciale per le malattie infettive: «La sua esperienza clinica e di coordinamento è un valore aggiunto per la qualità delle cure, per la gestione delle condizioni infettive complesse e per l’innovazione clinico-scientifica della struttura».
Per il direttore generale Francesco Locati, invece, si apre «una fase di ulteriore consolidamento della rete infettivologica provinciale, con un’attenzione crescente alla gestione multidisciplinare dei casi complessi, alla continuità ospedale-territorio, all’innovazione dei modelli organizzativi e alla capacità della struttura di attrarre ricerca, studi clinici e collaborazioni scientifiche».