L'editoriale di Jacobelli

Questa è l’Atalanta di mister Palladino, la prova è arrivata proprio contro Gasperini

Il nuovo allenatore ha centrato la settima vittoria in dieci partite. Un cammino che riporta i nerazzurri in "vista Europa"

Questa è l’Atalanta di mister Palladino, la prova è arrivata proprio contro Gasperini

di Xavier Jacobelli

Proprio davanti a Gasperini, per la prima volta avversario a Bergamo dopo i nove anni di gloria, i tifosi bergamaschi hanno constatato che, per la qualità del gioco, la velocità di esecuzione, il pressing, l’Atalanta è diventata definitivamente di Palladino, alla settima vittoria nelle prime dieci partite della sua gestione.

Il successo sulla Roma ha detto queste cose:

  1. Raffaele ha azzeccato tutte le mosse, a cominciare dal rientro di Scalvini dal primo minuto, decisivo per la rete segnata e di certo un nuovo “acquisto” di grande valore, considerate tutte le vicissitudini che l’azzurro ha dovuto superare nell’ultimo anno e mezzo, tra infortuni gravissimi e ricadute che avrebbero schiantato anche un toro.
  2. Zalewski nel tridente è stato una spina nel fianco della miglior difesa del campionato e ha disputato la più bella prova da quando indossa la maglia nerazzurra.
  3. Djimsiti, giustamente premiato quale uomo partita, ha riscattato da campione l’errore fatale commesso contro l’Inter: Ferguson non l’ha mai vista.
  4. Il Bologna mercoledì (7 gennaio) al Dall’Ara e il Toro sabato (10 gennaio) a Bergamo, diranno quali potranno essere le ulteriori chances di risalita in classifica della Dea. Se gioca come contro la Roma, si riveleranno molto solide.
  5. La Roma, agganciata a quota 33 dalla Juve, ha incassato la settima sconfitta in 18 gare di campionato. Troppe. La squadra di Gasperini non conosce mezze misure: o vince o perde. Adesso, però, comincia ad accusare un pernicioso mal di trasferta: è dal 23 novembre scorso, a Cremona, che i giallorossi non passano. In successione, li hanno battuti il Toro, il Cagliari e l’Atalanta.
  6. La direzione di Fabbri, uno dei peggiori arbitri in circolazione, è stata disastrosa per l’una e l’altra parte, come confermano le polemiche sul gol di Scalvini e sulla rete annullata a Scamacca. Andando oltre, ciò che preoccupa Gasp è l’incapacità dell’attacco di andare a segno.
  7. Ferguson prima e Dovbyk, totalmente inconcludenti, dimostrano quanto i Friedkin debbano rompere gli indugi sul mercato invernale, in considerazione del tour de force di questo mese: 6 gennaio, Lecce-Roma; 10 gennaio, Roma-Sassuolo; 13 gennaio, Roma-Torino (Coppa Italia); 18 gennaio, Torino-Roma; 22 gennaio, Roma-Stoccarda (Europa League); 25 gennaio, Roma-Milan; 29 gennaio: Panathinaikos-Roma (Europa League). Sette partite in 23 giorni, dovendo fronteggiare infortuni, squalifiche (Hermoso e Mancini saranno indisponibili in Salento), N’dicka ed El Aynaoui in Coppa d’Africa. Compromettere con l’inazione sul mercato la stagione che sta andando al di là di ogni più rosea aspettativa, sarebbe un peccato mortale. I Friedkin lo sanno.