Il 2026 dell’Atalanta U23 è iniziato nel peggiore dei modi: al Comunale di Caravaggio è arrivata la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite, con il Latina bravo a imporsi 2-1 grazie alla doppietta dell’ex Parigi. Il gol nel finale di Manzoni non è bastato per evitare una sconfitta che brucia e che testimonia le difficoltà di una squadra in piena crisi di risultati.
Primo tempo piatto
La Dea parte con buone intenzioni e nei primi minuti prova a prendere in mano il pallino del gioco. Al 4′ Cassa si fa tutto il campo palla al piede ma si allunga troppo il pallone facilitando l’uscita di Mastrantonio. Le occasioni vere però latitano da entrambe le parti, con il match che si trascina tra duelli e interruzioni.

Al 32′ il Latina si rende pericoloso con una grande azione personale di Riccardi, che salta Plaia in velocità e una volta in area prova la conclusione sul primo palo trovando la deviazione decisiva di Berto. Il momento più emozionante arriva al 38′: sempre Riccardi ruba palla e innesca il contropiede, Ekuban mette in mezzo e Parigi insacca di testa. L’arbitro però annulla per fuorigioco, confermato dal controllo del Fvs. Si va al riposo sullo 0-0 dopo un primo tempo avaro di emozioni.
Ripresa in crescendo
Nella secondo tempo l’Atalanta prova ad alzare il ritmo. Al 51′ di nuovo Cassa pericoloso: il classe 2006 si accentra e calcia col destro, respinto da Mastrantonio. Si tratta del primo tiro in porta della partita dopo quasi un’ora di gioco. Due minuti dopo il portiere ospite si supera ancora su un altro tentativo dell’attaccante nerazzurro.

Il momento migliore della Dea diventa però quello più amaro: al 58′ arriva il vantaggio del Latina. Punizione di Riccardi a pescare Dutu sul secondo palo, l’ex Fiorentina fa da sponda per Parigi che insacca con uno splendido diagonale di testa sul primo palo. Dopo un lungo check del Fvs, il gol viene convalidato.
Ma il vero colpo del ko arriva al 70′: Calabrese apre per Fasan che nello sbagliare un aggancio prolunga involontariamente per Parigi, bravo a calciare di prima con l’interno mancino infilando il pallone nell’angolino basso opposto. La doppietta dell’ex di giornata sembra chiudere definitivamente i conti.
Finale rocambolesco
Bocchetti inserisce forze fresche con Cissé, Bonanomi e Idele, poi al 83′ tocca a Simonetto e Manzoni. Ed è proprio il numero 7, appena entrato, a regalare un barlume di speranza: ruba palla a De Ciancio, arriva al limite dell’area e con un preciso destro infila il pallone all’angolino per il definitivo 2-1.

Nonostante i sette minuti di recupero e un finale nervoso caratterizzato da continue perdite di tempo del Latina e una rissa sfiorata, i nerazzurri non riescono a trovare il pareggio. Il match si chiude tra proteste e tensione, con una Dea che ci ha provato fino alla fine ma è rimasta comunque bocca asciutta.
Bocchetti: «Dobbiamo fare di più»
Nel dopo-gara, mister Salvatore Bocchetti ha analizzato la prestazione: «Forse nel nostro migliore momento abbiamo preso gol. Dopo devo dire che abbiamo continuato a giocare, ma il secondo gol ci ha tagliato le gambe. Quando ti capitano quelle due o tre occasioni bisogna essere più bravi negli ultimi metri a finalizzare».

Il tecnico nerazzurro non nasconde le difficoltà: «È dura, questo girone è complicato. Sono squadre esperte che si giocano la vita in ogni gara e noi bisogna fare qualcosa in più. Devo trovare la soluzione per aiutare i ragazzi e uscire da questa situazione».
Sull’atteggiamento degli avversari, Bocchetti è chiaro: «Ai ragazzi non posso mai dire di perdere tempo, non fa parte del dna Atalanta. Noi dobbiamo pensare a giocare, a far crescere i ragazzi nel modo giusto e migliorare dal punto di vista del gioco, dell’aggressione, del recupero palla». Una nota positiva arriva da Manzoni: «Fa piacere quando un ragazzo entra con energia e voglia. Ha dimostrato di farsi trovare preparato. Siamo in tanti, c’è bisogno di tutti in una stagione lunga».