L’Amministrazione replica alle dichiarazioni rilasciate da rappresentanti delle società sportive cittadine alla stampa (in particolare al Corriere Bergamo) negli ultimi giorni e relative ai ritardi nella costruzione del nuovo Palazzetto dello sport. Lo fa tramite un nuovo comunicato a firma degli assessori Francesco Valesini e Marcella Messina, in cui si ritiene «necessario restituire una più esaustiva e veritiera informazione partendo da alcune premesse».
Nei giorni scorsi, il presidente del Cda del Volley Bergamo 1991, Andrea Veneziani, aveva condiviso con il Corriere alcune riflessioni polemiche. «Noi cerchiamo di portare avanti la storia gloriosa della pallavolo bergamasca e siamo orgogliosi di essere la squadra di Bergamo – ha detto al quotidiano -, ma adesso speriamo di avere delle date certe e non più fumose. Resistere più a lungo di così sarebbe troppo faticoso».
«Rivedere l’accordo una risposta concreta alle richieste»
Oggetto di discussione, come anticipato, è il nuovo Palasport. I due assessori spiegano: «A Bergamo si discute della realizzazione di un nuovo impianto sportivo, senza risultati concreti, da almeno venticinque anni, immaginandolo sempre come un investimento a carico delle società sportive private». Come accade per lo stadio, quindi.
«Per trovare le condizioni economiche e urbanistiche per dare concretezza a questa esigenza si è dovuta però attendere la scelta, alquanto encomiabile, del cavalier Domenico Bosatelli, motivata dalla volontà di investire in un’area di sua proprietà per donare alla città un’opera dalla spiccata finalità pubblica».
Una scelta che trovò fin da subito un pieno accordo con l’amministrazione, «vista l’esigenza di ripensare un vecchio palazzetto costruito nei primi anni Sessanta, con perdite nella sua gestione arrivate ad oltre 250 mila euro all’anno e ormai del tutto obsoleto ed inadeguato, e dare conseguente avvio alla sua ristrutturazione come nuova sede della Gamec, pena la perdita di cospicui finanziamenti».
Grazie a questo accordo, «la città oggi dispone di una nuova arena, moderna e multifunzionale, con una programmazione ricca e variegata di eventi sportivi e di spettacolo. Un impianto contemporaneo, con una capienza fino a 6.500 posti (tre volte quella del vecchio Palazzetto) e convenzionato per sessanta giornate all’anno con la stessa amministrazione».
Oltre alla nuova arena (parliamo di ChorusLife Arena), l’accordo iniziale prevedeva anche la realizzazione di una palestra da destinare agli allenamenti settimanali delle società sportive. «A partire dal 2021, però, furono proprio la Volley Bergamo e la Caloni Agnelli a sollevare ripetute preoccupazioni riguardo ai costi di gestione che avrebbero dovuto sostenere per l’utilizzo dell’Arena, oltre alle difficoltà legate alla sua programmazione».
La decisione di rivedere l’accordo «non fu quindi una scelta autonoma del Comune, né tantomeno di ChorusLife, ma una risposta concreta alle richieste avanzate dalle stesse società sportive. Proprio per questo si decise di non realizzare una semplice palestra, ma un secondo palazzetto, interamente di proprietà comunale, da costruire sull’area messa a disposizione in sostituzione del PalaCreberg».
Aumenti e ritardi, poche settimane fa il cronoprogramma
Il progetto, sottolineano gli assessori, passò dagli iniziali dieci milioni di euro del preliminare a quattordici milioni dell’esecutivo, a causa dell’aumento tra il 2022 e il 2024 delle materie prime. Di questi, 6,5 milioni sono stati messi a disposizione dal Comune, 7,5 milioni da ChorusLife Spa. «Tre milioni in più di quanto dovuto».
«Unica richiesta che si rivolse alle squadre, considerando l’enorme sforzo già in essere da parte del Comune, fu quella di farsi carico dei costi per il solo trasferimento fuori città. Un esborso a cui concorre, per la Volley Bergamo, l’amministrazione comunale».
Questo lungo percorso ha portato ad agosto 2025, dopo una procedura di gara pubblica partecipata da 52 imprese, la stessa ChorusLife Spa in qualità di stazione appaltante a consegnare l’area all’impresa aggiudicataria Gvg Spa di Roma «che ha però mostrato fin da subito ritardi nell’intraprendere le lavorazioni contrattualmente concordate». In queste ultime settimane, dopo ripetuti ordini di servizio, l’impresa ha presentato un cronoprogramma aggiornato con l’obiettivo di recuperare i ritardi accumulati.
«ChorusLife Spa, da parte sua, ha più volte ribadito il proprio impegno a garantire un costante monitoraggio dell’andamento delle lavorazioni e delle attività dell’impresa, impegnandosi a fornire entro il 31 gennaio un aggiornamento puntuale sullo stato del cantiere nell’ambito del proprio ruolo tecnico e degli impegni assunti con la firma dell’Accordo iniziale».
«Alla luce di tutto ciò, riteniamo ingenerose le recenti dichiarazioni rilasciate da rappresentanti delle società sportive nei confronti dell’impegno profuso sia dal Comune sia da ChorusLife Spa. Un impegno che, negli ultimi tempi, si è ulteriormente intensificato: da un lato, con la decisione di Gewiss di diventare sponsor principale della Volley Bergamo; dall’altro, con il contributo annuo di 100 mila euro stanziato dal Comune per sostenere i costi legati al temporaneo trasferimento a Treviglio, a cui si sono aggiunti 120 mila euro per l’acquisto del nuovo parquet attualmente utilizzato per le partite disputate dalla squadra nella stessa Arena di ChorusLife».
Gli assessori concludono: «Siamo tuttavia certi che, con una maggiore consapevolezza degli sforzi compiuti da tutte le parti e una collaborazione più costruttiva, sia possibile superare anche questa fase di incertezza, arrivando finalmente a completare un’opera pubblica molto attesa, capace di arricchire ulteriormente, insieme alla nuova Arena di ChorusLife, l’offerta sportiva e culturale della città».