Si è spento lunedì (5 gennaio), a 66 anni, Mike Wilson, vera e propria leggenda del karting di origini inglesi che sin da quando aveva 18 anni viveva a Ciserano. Come riporta PrimaTreviglio, l’ultimo saluto si terrà domani (giovedì 8 gennaio), alle 10, nella chiesa parrocchiale del paese.
Un fenomeno (anche per Senna)

Classe 1959, Michael Brian Wilson – per tutti Mike – era nato a Barnsley, in Gran Bretagna, ma si era trasferito a Zingonia da ragazzo per inseguire il suo sogno: diventare il primo pilota della Iame, realtà locale che aveva lanciato la sua scuderia. Un sogno realizzato, fino ad arrivare a venire considerato il “campione dei campioni” dei kart.
Tra il 1981 e il 1989, infatti, fu sei volte campione del Mondo Fia di karting, quattro volte campione europeo, sei volte campione asiatico e vinse anche quattro titoli intercontinentali. Una leggenda insomma, contro cui anche il mitico Ayrton Senna andò a sbattere. Il poi pilota di F1 brasiliano, in un’intervista, disse: «Non so se sono il miglior pilota del mondo. Di certo ce n’è uno che non ho mai battuto». Si riferiva proprio a Wilson.
Gli inizi, il titolo di Sir e la scoperta di talenti
In un chiacchierata al nostro giornale del 2020, Wilson raccontava così l’inizio della sua straordinaria carriera:
«La svolta è arrivata nel 1978, quando ricevo una telefonata da Bruno Grana, titolare della Iame di Zingonia, che mi chiede se sono disposto a diventare pilota professionista, trasferirmi in Italia e gareggiare per la casa bergamasca. Sono partito senza paura, ma quando sono arrivato qua ho capito cosa mi aspettava. Non avevo amici, vivevo in albergo a Osio Sotto e dovevo lavarmi le cose da solo, nella vasca da bagno in hotel, col sapone di Marsiglia. Ho pensato di tornarmene in Inghilterra, anche perché il primo anno non andò come speravo, volevo strafare, sentivo il peso della responsabilità e i risultati lasciavano un po’ a desiderare. Poi intervenne la buona sorte, nei panni di Maurilio Olimpo, un meccanico della Iame che si offrì di ospitarmi a casa sua. Aveva moglie e un bambino e mi disse: Mike, tu m’insegni l’inglese e io l’italiano. Accettati subito, perché non parlavo una parola. Poi conobbi Nicoletta, la mia futura moglie, e mi trasferii nella casa dei miei suoceri a Ciserano».

Nel 1987 fu addirittura insignito dalla regina Elisabetta, a Buckingam Palace, del titolo di Sir per meriti sportivi. Dopo la carriera agonistica, si è dedicato alle nuove generazioni. Aveva avviato la sua attività di telai (Rakama) e il suo team di kart, dove corse tra gli altri anche il futuro campione del mondo di F1 Fernando Alonso. Sotto la sua ala sono passati grandi piloti come Juan Pablo Montoya, Lance Stroll e Kimi Antonelli.
Il ricordo della sua Ciserano
In Italia, la sua straordinaria carriera gli ha portato in dote tre medaglie d’oro del Coni al valor atletico. A Ciserano, invece, nel 2010 ricevette il Giulianino d’oro per meriti sportivi. Proprio il Comune, in questi giorni, lo ha ricordato così: «Alla famiglia, agli amici e a tutta la comunità sportiva va il pensiero e l’abbraccio sincero dell’Amministrazione comunale».
Mike Wilson lascia la moglie Nicoletta, i figli Alessandro e Anna e i nipotini.