Dopo un mese

L’Atalanta U23 torna finalmente a vincere: Cissé affonda il Casarano, 1-0 per i nerazzurri

Al Capozza i bergamaschi conquistano i tre punti dopo tre ko consecutivi. Padroni di casa penalizzati da un espulsione di Barone al 34'

L’Atalanta U23 torna finalmente a vincere: Cissé affonda il Casarano, 1-0 per i nerazzurri

Missione compiuta per l’Atalanta U23, che interrompe la striscia negativa di tre sconfitte consecutive e torna al successo contro il Casarano grazie al gol di Cissé. Al Giuseppe Capozza finisce 0-1, con i ragazzi di Salvatore Bocchetti che conquistano tre punti pesantissimi per la classifica e per il morale dopo un periodo complicato.

Primo tempo

La Dea parte con il piede giusto, mostrando subito voglia di riscatto. Al 5′ Berto impegna Bacchin di testa su corner, quindi al 7′ Ghislandi prova la conclusione sul secondo palo su assist di Bergonzi, ma il portiere rossazzurro blocca senza problemi.

Il vantaggio arriva al 20′ con una rete che nasce da un errore difensivo del Casarano. Panada lancia lungo per Cissè, Lulic è in vantaggio ma non si intende con il portiere Bacchin: il centrale lascia si ferma pensando all’uscita del suo estremo difensore, ma il numero 14 nerazzurro si inserisce con tempismo perfetto, anticipa tutti e insacca a porta vuota. Prima rete in campionato per il classe 2003 guineano.

Al 29′ il Casarano reclama un rigore per un tocco di mano di Comi in area, ma l’arbitro Colaninno aveva già fischiato per fuorigioco di Perez. I padroni di casa spendono una card per richiedere la revisione al Fvs, ma anche dopo il check il direttore di gara conferma: l’attaccante era in posizione irregolare, niente penalty.

La svolta della gara arriva al 35′: Barone atterra Vavassori lanciato a rete con un’evidente trattenuta. È fallo da ultimo uomo e cartellino rosso diretto per il centrale classe 2006 ex Lazio. Anche in questo caso il Casarano chiede la revisione al Fvs, ma la decisione viene confermata. Casarano in dieci uomini.

Mister Di Bari corre ai ripari al 40′ con due cambi: dentro Gega per Lulic e Giraudo al posto di Cajazzo. Nel finale di frazione Manzoni sfiora il raddoppio con un tiro a giro spettacolare che si spegne di pochissimo sopra la traversa, poi Vavassori impegna Bacchin al 45’+2. Si va al riposo sull’1-0.

Secondo tempo

Nella ripresa, forte della superiorità numerica, l’Atalanta U23 controlla la gara senza particolari affanni. Il Casarano prova a reagire ma non riesce mai a rendersi davvero pericoloso dalle parti di Vismara. Al 51′ Bergonzi si accentra e calcia col mancino dal limite: pallone fuori di poco, ma è un altro segnale di pericolosità nerazzurra.

Il finale è caratterizzato da un lungo check VAR al 90’+3 per un possibile rigore in favore del Casarano, ma l’arbitro conferma che non c’è nulla.

Al 90’+6 arriva l’ultima, clamorosa occasione della partita: contropiede straordinario di Steffanoni (entrato all’89’ insieme a Guerini per Bergonzi e Panada) che salta un avversario e lancia Cissè in campo aperto. L’attaccante serve Levak completamente solo davanti a Bacchin, ma l’ex Roma prima sbaglia lo stop, poi salta Gyamfi con la suola e infine passa letteralmente la palla al portiere già a terra. Ennesima chance sprecata per chiudere la gara.

Al triplice fischio è 0-1: l’Atalanta U23 torna a vincere dopo oltre un mese di digiuno e interrompe la serie di tre sconfitte consecutive. Un successo fondamentale per morale e classifica, anche se resta l’amaro in bocca per le troppe occasioni non sfruttate.

Le parole di Bocchetti

Nel post-partita, mister Bocchetti ha espresso soddisfazione ma anche un pizzico di rammarico: «I ragazzi sono partiti forte. Giocare qui non era facile, sappiamo il valore del Casarano. Serviva una gara concentrata, bisognava giocare veloce per creare spazi e attaccarli bene. Faccio i complimenti a tutta la squadra perché se lo meritano, so quanto lavorano in settimana, sono ragazzi straordinari. Oggi è stata la dimostrazione della grande prestazione che volevano fare».

Sull’episodio dell’espulsione e sulla gestione della superiorità numerica: «A fine primo tempo ho detto che bisognava sfruttare l’uomo in più, far circolare meglio la palla e chiudere la partita sfruttando le occasioni. Non abbiamo esperienza per permetterci di gestire la gara. Peccato non averla chiusa perché abbiamo sprecato grandi occasioni, sono un po’ arrabbiato per quello. Se non la chiudi, un episodio può compromettere la gara che meritavamo di vincere».

Il tecnico ha poi parlato della filosofia di lavoro con una squadra così giovane: «Il mio compito è mettere i ragazzi in condizione di arrivare più pronti possibile per approdare in un futuro in prima squadra. Con una compagine così giovane bisogna lottare su tutti i campi, è un campionato lungo e difficile. Ho spiegato ai ragazzi che non ci sono partite semplici. Un campionato del genere può far solo che bene alla loro crescita».

Infine, una considerazione sul girone C: «È il girone più duro degli altri due, più squadre che possono vincere, più investimenti, si nota. Ci sono parecchi nomi di calciatori importanti. Per noi conta mantenere la categoria, salvarci il più velocemente possibile. Più in là possiamo guardarci avanti, ma per ora ci guardiamo dietro e lavoriamo sodo partita per partita».