Il bilancio

A Bergamo i saldi invernali non decollano: calo fino all’8 per cento nei primi dieci giorni

La stima, pubblicata da Confcommercio Bergamo, evidenzia un calo rispetto allo scorso anno salvo rare eccezioni

A Bergamo i saldi invernali non decollano: calo fino all’8 per cento nei primi dieci giorni

Partenza difficile per i saldi invernali 2026 a Bergamo: i primi dieci giorni di sconti, secondo il sondaggio di Confcommercio Bergamo, il settore ha registrato un calo tra il 4 e l’8 per cento rispetto all’anno precedente, con rare eccezioni positive (a fronte comunque di investimenti in campagne pubblicitarie e marketing).

Il quadro che emerge dal sondaggio tra i soci Confcommercio Bergamo è quello di un settore in evoluzione e adattamento di fronte a un cambiamento dei consumi, a un potere d’acquisto ridotto e a una concorrenza sempre più forte dell’e-commerce (spesso da parte delle stesse aziende produttrici), specialmente dopo un dicembre che è parso – conti alla mano – un po’ fiacco per i consumi. A cui si aggiunge il meteo, tra la nebbia del 3 gennaio e le temperature gelide, che non hanno in molti casi incentivato il passeggio per vetrine.

Dieci giorni di saldi: il bilancio di Confcommercio Bergamo

Il bilancio di questi quasi primi dieci giorni di saldi evidenzia un calo rispetto allo scorso anno, con una media che va dal -4 per cento al -8 per cento, salvo rare eccezioni positive o in linea con lo scorso anno (che non fu comunque da incorniciare). Si procede dunque a rilento, non senza fatica nonostante le percentuali di sconto già elevate che toccano il 50 per cento.

La data di avvio del 3 gennaio è stata, per alcuni segmenti, poco proficua, mentre è stato decisamente migliore l’ultimo weekend con il rientro degli ultimi vacanzieri. In generale, secondo Confcommercio Bergamo, c’è meno frenesia, più selezione e attenzione alle spese. E non mancano i “furbetti del camerino” che, tra prove, rinviano gli acquisti o comprano online alla prima occasione.

Di contro, riscuotono sempre maggior successo i buoni acquisto o gift card che ormai la maggior parte dei commercianti tradizionali ha deciso di adottare: un regalo sempre gradito che fa contento che lo riceve e azzera quasi del tutto i cambi. Ma quali sono gli articoli più acquistati?

Se la maglieria continua da un lato a essere un regalo apprezzato e molti hanno acquistato golf o pullover ai primi freddi, nei saldi si vendono soprattutto capispalla, pantaloni, gonne e abiti. Tra le calzature si attendono ancora gli sconti di fine stagione per stivali, scarponi, anfibi o per scarpe più sfiziose o particolari. Trend stabile per borse e accessori.

Tra gli articoli sportivi, soffre un po’ il comparto di sci e snowboard snowboard che attende la neve in quota, mentre si vendono bene – i principali marchi di piumini, parka e giacche tecniche. I saldi sono sempre attesi con attenzione per vestire da capo a piedi i più piccoli, dalle calzature all’abbigliamento agli articoli sportivi. Il settore dell’alta moda, abbigliamento classico dal taglio sartoriale e cerimonia (eccezione per gli abiti da sposa) non sta a guardare e parte con ribassi anche elevati.