Rassegna

Un venerdì sera con Satchmo: il jazz torna protagonista al Teatro Gavazzeni

La Jw Orchestra celebra Louis Armstrong e rende omaggio a Emilio Soana e Umberto Marcandalli nel terzo appuntamento della rassegna seriatese

Un venerdì sera con Satchmo: il jazz torna protagonista al Teatro Gavazzeni

Venerdì 16 gennaio il Teatro Gavazzeni di Seriate apre le porte a una serata speciale all’insegna del grande jazz. Con il concerto “In viaggio con Satchmo” prosegue infatti “Metti un Venerdì sera al Teatro Gavazzeni”, la rassegna organizzata da Jw Association in collaborazione con il Comune di Seriate e l’Associazione Suonintorno, che quest’anno festeggia il prestigioso traguardo della decima edizione.

Il programma della serata è un vero e proprio tributo a Louis Armstrong, figura fondativa della musica jazz, nato nella leggendaria Storyville di New Orleans e solito dire di sé: «Io e il jazz siamo cresciuti insieme». Un viaggio musicale che attraversa le tappe fondamentali della sua carriera, ma che diventa anche un sentito omaggio a due musicisti italiani profondamente legati alla storia della Jw Orchestra: Emilio Soana e Umberto Marcandalli, entrambi trombettisti di straordinario talento.

Giovanni Falzone

Soana, recentemente scomparso, fu chiamato giovanissimo in Rai dal maestro Kramer e nel 2002 incise con la Jw Orchestra l’unico disco a suo nome, “Louis Life Crossing”, dedicato proprio ad Armstrong e arrangiato da Marco Gotti. A Marcandalli, scomparso dieci anni fa, va invece il ricordo di una carriera luminosa come prima tromba, tanto da meritare l’elogio pubblico di Lew Soloff, storica tromba dell’orchestra di Frank Sinatra.

A dare nuova voce a questa musica sarà Giovanni Falzone, uno dei protagonisti più carismatici del jazz italiano contemporaneo. Dopo una solida formazione accademica e un lungo percorso nel repertorio classico con orchestre come la Verdi di Milano, Falzone ha scelto il jazz, affermandosi rapidamente per originalità, forza espressiva e visione progettuale.

Il repertorio proposto ricalca quello di “Louis Life Crossing”: dai capolavori come “West End Blues” del 1927 fino a “Hello Dolly” del 1969, passando per brani della tradizione afroamericana amatissimi da Armstrong, come “When the Saints Go Marching In”. Arrangiamenti che non temono la popolarità dei temi, ma la valorizzano, facendo leva su una memoria collettiva ancora vivissima.