Bisogna partire subito con il piede giusto. Perché nel girone di andata, contro le ultime tre dell’attuale classifica (Fiorentina, Verona e Pisa), sono arrivati appena 4 punti: vittoria con i viola e pareggino per 1-1 alla prima giornata contro gli altri toscani. Verona, invece, rappresenta l’esempio di cosa proprio non si deve fare e deve restare come monito per evitare altre brutte giornate.
Questa sera (16 gennaio), sul campo del fanalino di coda Pisa, l’Atalanta proverà subito a invertire questa tendenza. I nerazzurri toscani sono una squadra che ha tanti problemi (solo un gol segnato in 10 gare interne di campionato), ma che ci mette sempre grinta e cuore.
La sfida della Dea sarà quella di fare in modo che queste caratteristiche non prendano il sopravvento sull’oggettiva superiorità tecnica di una formazione che è in piena corsa per il passaggio diretto agli ottavi di finale di Champions League (su 36 squadre). Per questo è giusto chiedere alla Dea di affrontare i toscani con il piglio della grande squadra, quella che non sottovaluta mai gli avversari e dà sempre il massimo per vincere. Ogni partita.
Ripetere alla noia che la prossima partita è quella più importante può risultate stucchevole, ma è la verità. L’Atalanta si sta affacciando ora, dopo una lunga rincorsa, alle posizioni che valgono l’Europa. Fino a questo momento ha semplicemente recuperato il terreno che aveva perso in precedenza. Ora ci sono una serie di gare attraverso cui completare il reale rientro e bisogna continuare a spingere per non smettere di sognare.