In tribunale

Amazon sconfitta anche in appello: confermati i diritti sulle festività lavorate

La Corte di Brescia respinge il ricorso della multinazionale e dà ragione alla Fit Cisl Bergamo. In gioco la corretta retribuzione delle festività per circa 15 mila addetti in Italia

Amazon sconfitta anche in appello: confermati i diritti sulle festività lavorate

Per la seconda volta nel giro di pochi mesi la Fit Cisl Bergamo ottiene una vittoria giudiziaria contro Amazon. La sezione lavoro della Corte d’Appello di Brescia ha infatti respinto il ricorso presentato dalla multinazionale contro la sentenza del Tribunale di Bergamo, confermando il diritto dei lavoratori di Amazon Italia Transport al riconoscimento dell’intera quota di stipendio dovuta per le festività lavorate.

Oltre a ribadire la fondatezza delle richieste sindacali, i giudici hanno anche condannato Amazon al pagamento delle spese legali sostenute dalla controparte. Una decisione che rafforza ulteriormente l’orientamento già espresso in primo grado e che riguarda una platea ampia: circa 15 mila lavoratori Amazon in tutta Italia, coinvolti nella questione delle festività lavorate e non retribuite correttamente.

«Una vittoria storica per la Fit Cisl e per i lavoratori di Amazon Italia», commentano Pasquale Salvatore, segretario generale della categoria a Bergamo, e Fabrizio Zanchi, delegato Fit Cisl nei centri Amazon di Casirate e Cividate. La sentenza bresciana arriva infatti dopo quella del Tribunale di Bergamo, che aveva accolto il ricorso promosso dal sindacato di via Carnovali.

«Si tratta di un percorso giunto a conclusione positiva anche grazie all’ottimo lavoro svolto dall’Ufficio Vertenze Cisl di Bergamo, con Alberto Citerio, e all’avvocato Valentina Ponte», sottolineano i due sindacalisti.

Ora l’auspicio è che la multinazionale decida di voltare pagina. «Speriamo che Amazon finalmente si convinca della legittimità delle richieste avanzate dalla Fit Cisl e si adegui sin da subito alle sentenze, riconoscendo anche gli arretrati spettanti», concludono Salvatore e Zanchi.