Nel finale di partita, con l’ingresso di Krstovic, l’Atalanta nel finale contro il Pisa s’è schierata con il 4-2-3-1. Ovvero con De Ketelaere a destra, Sulemana a sinistra e Raspadori alle spalle del montenegrino.
Rosa alla mano, ci sono addirittura due quaterne proponibili con questo schieramento, più Maldini. Ovvero De Ketelaere, Raspadori e Lookman dietro a Scamacca, e ancora Samardzic, Zalewski (o Pasalic) e Sulemana alle spalle di Krstovic. Oggettivamente, un’abbondanza incredibile che per Palladino è una vera fortuna.
Lo schieramento di base dei bergamaschi è il 3-4-2-1, modulo che ormai è nelle corde del gruppo. Però ci sono esterni che in questo momento non stanno facendo grandi cose là davanti, in difesa ci sono elementi che sanno già giocare a quattro (Dijmsiti, Hien, Kolasinac e Kossounou) e altri che puoi adattare (Ahanor), oltre al fatto che uno come Scalvini può anche essere schierato in mezzo al campo vicino a de Roon (per avere ancora più copertura) o al suo posto.
Questa abbondanza non la troveremo già contro l’Athletic Bilbao (Raspadori è fuori dalla lista Champions), ma con il Parma ci potrebbe essere spazio per vedere qualcosa di nuovo. E tutte le novità, se hai qualità, non vanno osservate e valutate con pessimismo, ma con la consapevolezza che si lavora sempre per crescere e per avere più opzioni in zona gol: è lì che si vincono le partite.