Lieto fine

Restituita al parroco di Grone la statua del Bambino Gesù rubata dal presepe: il grazie della comunità ai carabinieri

Una coppia del Milanese l'aveva portata via pochi giorni fa, ma i militari di Casazza li hanno rintracciati, riportandola in paese

Restituita al parroco di Grone la statua del Bambino Gesù rubata dal presepe: il grazie della comunità ai carabinieri

Un furto molto particolare, quello avvenuto alcuni giorni fa nella parrocchia di Santa Maria Rinascente a Grone: la statua del Bambino Gesù realizzata con maestria artigianale era stata trafugata dal presepe allestito in occasione delle festività natalizie.

A compiere il gesto una coppia arrivata da fuori, che però poi, individuata dai carabinieri, ha dovuto ammettere le proprie responsabilità, restituendo il prezioso cimelio.

Trafugata dal presepe

La consegna dell’oggetto sacro ha avuto luogo venerdì 16 gennaio, quando i militari della stazione di Casazza hanno riportato al parroco don Marco Gibellini la statuetta in ceramica. Una volta collocata nella sacra rappresentazione, da quanto si è ricostruito, aveva attirato le attenzioni di un uomo e una donna, lui classe ’73 e lei ’91, residenti nella provincia di Milano.

Approfittando di un momento di pausa delle celebrazioni eucaristiche, avevano trafugato la piccola scultura dal presepe, allontanandosi con la propria utilitaria.

La gratitudine della comunità

Le indagini, una volta raccolta la denuncia del sacerdote, hanno portato all’identificazione dell’auto, attraverso le telecamere di videosorveglianza. Non è stato difficile da lì poi arrivare agli autori del fatto i quali, dopo avere ammesso le loro colpe, hanno restituito il bene sottratto, che è stato infine riconsegnato al prelato. Per i fatti contestati, la coppia è stata denunciata alla Procura di Bergamo per furto in concorso.

Don Marco Gibellini ha voluto esprimere la gratitudine della comunità ai carabinieri per il lavoro svolto, non soltanto per il valore artistico e culturale della statuetta tornata a Grone, ma anche perché rappresenta un pezzo della storia della comunità locale. I cittadini, infatti, erano rimasti molto colpiti dalla sua perdita, per la devozione che suscita nei residenti e che si è tramandata attraverso le generazioni.