Dal sogno da terzo posto e ottavi diretti, maturato nel primo tempo, all’incubo della sconfitta e del tredicesimo posto il passo è stato breve. Inimmaginabile dopo i primi 45 minuti, ma non per chi conosce la legge del calcio: troppi gol sbagliati possono diventare gol subiti. Mister Palladino non nasconde l’amarezza per il ko contro l’Athletic Bilbao ai microfoni di Sky, quando la delusione è ancora tanta.
«Difficile analizzare e spiegare una partita del genere… Abbiamo disputato un primo tempo perfetto, in fase di possesso e non possesso. Non siamo andati sul 2-0 e nella ripresa siamo entrati convinti di restare in partita per chiuderla. Il gol dell’1-1 è stato una mazzata e in un quarto d’ora abbiamo preso altri due gol inspiegabili».
Il tecnico continua: «L’obiettivo ottavi era un sogno, ma il nostro primo obiettivo è la qualificazione e l’abbiamo raggiunto. Ciò che conta e che dobbiamo analizzare è la prestazione negativa, dobbiamo capire come restare in partita anche nella difficoltà. Questi blackout non mi fanno dormire la notte. In ogni partita ci sono sempre momenti di difficoltà, ma dovremmo starci dentro, sempre. Fare questo step sarà importantissimo».
Forse, dopo un primo tempo così dominata, è subentrata un po’ di presunzione. Ma Palladino non è di questa opinione: «Non credo, ho ragazzi che ci tengono e lavorano ogni giorno per migliorarsi. Il gol dell’1-2 è assurdo per dinamica e posizioni, ma in fin dei conti su tre soli tiri baschi abbiamo preso tre gol».
Dopo il pareggio di Pisa e la sconfitta con il Bilbao, non c’è il rischio di caricare di negatività una stagione che ha ancora molti scenari aperti? «Il fattore psicologico è importante – conclude il tecnico -, da quando sono arrivato abbiamo fatto tante cose positive. Dobbiamo partire da lì, essere positivi, ma senza evitare un’analisi di ciò che non è andato. E stasera di cose da rivedere ce ne sono».