Troppi gol sbagliati

La costante di questo momento? Primi tempi chiusi solo 1-0 quando si doveva essere più avanti

Le grandi squadre (o aspiranti tali) vanno in rete al primo tiro, mentre l'Atalanta fallisce troppe opportunità, spesso nei primi tempi

La costante di questo momento? Primi tempi chiusi solo 1-0 quando si doveva essere più avanti

Il risultato finale è stato spesso diverso, ma il fatto di aver chiuso parecchi degli ultimi primi tempi in vantaggio solo di una rete quando occasioni e prestazione dicevano cose molto diverse è una colpa grave anche per una compagine in crescita come l’Atalanta.

La lista, partendo dal Cagliari prima di Natale e scorrendo le altre gare – che comprendono Roma, Bologna, Torino e pure Athletic Bilbao -, è lunga e rilevante, perché certifica come la squadra, nei momenti migliori, produce tanto ma segna poco. E spiega anche il perché si possono poi perdere punti in sfide che direbbero tutt’altro.

Contro il Bilbao, oggettivamente, l’Atalanta nel primo tempo doveva stare almeno sul 2-0. Il gol segnato, quello annullato (a proposito, il replay mostra come De Ketelaere sia in fuorigioco di una spalla rispetto al giocatore più vicino, ma restano dubbi sulla posizione di Boiro…), il palo, l’occasione fallita da Bernasconi e un altro paio di situazioni molto pericolose a fronte del nulla costruito dagli ospiti sono tutti elementi che dicono altro rispetto a quello che invece si è verificato sul campo.

Contro il Cagliari si è passati da 1-0 a 1-1, ma prima del riposto la gara andava ampiamente chiusa; contro la Roma è andata bene, ma si è sofferto fino alla fine; con il Bologna (tre occasioni enormi fallite prima del raddoppio) e il Torino sono arrivati successi che avrebbero potuto e dovuto essere molto più larghi. Comodi. Senza patemi.

Questa mancanza di cinismo e determinazione che inficia le partite deve senza dubbio essere risolta. Perché l’Atalanta può raccogliere molto di più, ma dirselo e basta non serve. È necessario cambiare passo in campo.