La replica

L’assessore Francesco Valesini: all’ex Sacro Cuore di Bergamo non c’è nessun grave ritardo

Il titolare della Riqualificazione urbana risponde punto su punto all'interrogazione presentata da Ida Tentorio in consiglio comunale. Il cantiere consegnato entro la fine di febbraio

L’assessore Francesco Valesini: all’ex Sacro Cuore di Bergamo non c’è nessun grave ritardo

Una serie di risposte, punto su punto, agli interrogativi presentati da Ida Tentorio di Fratelli d’Italia e dalle opposizioni in un’interpellanza in Consiglio comunale. L’assessore alla Riqualificazione urbana Francesco Valesini ha reso noto i risvolti tecnici della vicenda del cantiere del Sacro Cuore, finiti al centro delle cronache nei giorni scorsi.

L’immobile misura 11 mila metri quadrati ed è di proprietà della Redo Sgr. Di questi, 2300 sono destinati a funzioni pubbliche (Casa di comunità, asilo nido e scuola materna). Il Comune li ha acquistati al valore stabilito dalle perizie. La consegna era prevista per lo scorso settembre. Poi è slittata, per difficoltà del cantiere, a dicembre. Ora l’obbiettivo è fine febbraio.

Ebbene, l’assessore ha spiegato che le due perizie effettuate dall’Università di Venezia, messe sotto esame dell’opposizione, erano già state oggetto d’interpellanze nell’aprile 2024 e nell’agosto 2025. Valesini ha ribadito che le due perizie sono in parte analoghe e non è inusuale che vengano effettuate in progetti del genere. Quanto ai coefficienti esplicitati «è ragionevole che si utilizzino coefficienti più alti laddove gli approfondimenti necessari lo richiedano».

La messa a punto strutturale – che ha giustificato le richieste economiche da parte di Redo Sgr – «è stata valutata il 30 per cento del costo di costruzione dell’immobile nella sua componente strutturale» ha spiegato l’assessore. Stando a quanto affermato da Valesini, il rinforzo strutturale dei piani superiori di proprietà di Redo gioverà anche a tutto il resto dell’immobile. E la ripartizione dei costi sarà in quota proporzionale alla consistenza delle superfici. Sulla comparazione con altri edifici scolastici, invece, «non esiste una tavola di confronto perché non avrebbe alcuna utilità» ha spiegato l’assessore.

Mentre sui soldi che il Comune pagherà a Redo per il giardino pubblico dell’asilo e dalla Casa di Comunità «il valore è (…)

Continua a leggere sul PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 29 gennaio, o in edizione digitale QUI