Potrebbero partire nel corso del 2026 i lavori di ampliamento della scuola materna di Gandino. Un intervento pensato per rispondere alle esigenze delle famiglie e incrementare l’offerta educativa sul territorio. L’obiettivo è ambizioso: affiancare alla scuola dell’infanzia e alla sezione Primavera, già attiva dall’anno scolastico 2024-25, anche un asilo nido, dando vita a un vero e proprio polo educativo 0-6 anni.
Il primo passo è rappresentato dalla redazione di uno studio di fattibilità, finanziato dal Comune con uno stanziamento di diecimila euro e affidato dal consiglio di amministrazione della scuola materna all’architetto Massimo Mandarini di Milano. Da questo studio dovranno emergere le soluzioni progettuali utili a dare forma al progetto definitivo e a programmare l’avvio del cantiere.
A dar vigore a questo progetto ci sono, per una volta, anche i numeri. Per il 2025 il dato complessivo per la Val Gandino è di 100 nuovi nati rispetto agli 83 del 2024. Un dato in crescita, cui Gandino ha contribuito in maniera determinante con 41 nuovi nati, che nel 2024 erano solo 24.
«Vogliamo allargarci e offrire un’offerta formativa sempre più valida e varia», ha spiegato Antonella Franchina, presidente della Fondazione della scuola materna di Gandino, in un’intervista a L’Eco di Bergamo.
«Abbiamo introdotto la sezione Primavera nel 2024 e già al secondo anno abbiamo raggiunto 27 adesioni. Purtroppo gli spazi sono saturi e l’ampliamento è necessario per dare la possibilità a tutte le famiglie di affidarci i propri figli, partendo già dai primi mesi di vita. Il progetto prevede infatti anche l’inserimento dell’asilo nido, che oggi non è presente in paese».
L’intenzione della Fondazione è quella di arrivare, entro un paio di mesi, a disporre di alcune bozze progettuali (…)