A Bergamo, le squadre che vengono per strappare punti spesso lo fanno creando grande densità davanti all’area di rigore. Non è uno scandalo, semplicemente una precisa necessità.
Il 3-4-3 (in tutte le sue varianti proposte dai nerazzurri) è spesso andato a sbattere contro questo muro avversario, ma ora c’è spazio per provare a fare qualcosa di diverso: il 4-2-3-1 non è un’opzione da scartare a priori. Rispetto a Pisa, l’Atalanta con il Parma avrà Raspadori con qualche allenamento in più e Lookman rientrato dalla Coppa d’Africa.
De Ketelaere a destra, Raspadori in mezzo e Lookman a sinistra con uno tra Scamacca e Krstovic in avanti rappresenta una soluzione tutt’altro che da scartare, che vede anche dei cambi pronti per ciascuno dei ruoli citati: Samardzic a destra, Pasalic o Zalewski nel ruolo di rifinitore e Sulemana o Maldini a sinistra sono tanta roba. Fanno complessivamente dieci opzioni per quattro elementi dalla cintola in su.
L’Atalanta ha bisogno di imporsi e di imporre il proprio gioco, farlo con una variante al solito 3-4-2-1 potrebbe anche mettere in difficoltà gli uomini di Cuesta in una partita che non puoi fallire e che è una grande occasione per ritrovare il sorriso e andare in Belgio mercoledì sera (28 gennaio) con rinnovato entusiasmo e punti importanti nella rincorsa all’Europa.