Dinamo Popieluszko

Alla scoperta di Matteo Finassi, il volontario dell’anno a Curno: «Un premio di tutti»

Presidente e tra i fondatori della squadra, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento, che ha voluto condividere con il suo team

Alla scoperta di Matteo Finassi, il volontario dell’anno a Curno: «Un premio di tutti»

Presidente e tra i fondatori della Dinamo Popieluszko, Matteo Finassi è il nuovo Volontario dell’anno a Curno. Il prestigioso riconoscimento gli è stato conferito perché, «con il cuore, l’ascolto e l’entusiasmo, ha saputo unire generazioni, costruire legami e rendere la solidarietà un gioco di squadra».

«Quando mi hanno consegnato la targa ho sottolineato che il premio è dato alla persona, ma in realtà è condiviso con tutti quelli che stanno facendo e hanno fatto parte del nostro percorso, in primis le figure che ho avuto da piccolo come riferimento nello sport e nella mia attività all’interno dell’oratorio – dichiara il neoeletto -. Quando ero piccolo facevo atletica e il mio primo allenatore è stato Battista Locatelli, ex presidente della Polisportiva che è venuto a mancare durante il Covid. A lui hanno dedicato la pista di atletica rinnovata. Si prendeva cura di noi, era sempre disponibile e ci caricava tutti nella sua Renault 5 rossa per portarci in giro per mezza Bergamasca a fare le campestri e le gare in pista».

Lo passione per lo sport di Matteo viene da lì, il desiderio di dedicarsi al sociale dall’oratorio. «Abbiamo creato questa società sportiva 31 anni fa con il curato di allora, don Claudio Forlani, ora cappellano del carcere di Bergamo, che ci ha dato fiducia. L’impronta sociale è nata con lui. Poi la ricetta è semplice. Unisci quello che hai nelle tue corde, lo sport, l’inclusione e, con gli ingredienti che hai, cucini qualcosa che metti a disposizione degli altri e che alla fine ti deve dare un minimo di soddisfazione, altrimenti è come spalare l’acqua del mare. E dal 1994, quando siamo nati, un po’ di belle soddisfazioni ce le siamo tolte».

Finassi, trascinatore della Dinamo di Curno

Dietro c’è tantissimo lavoro. Finassi alla Dinamo si occupa del gruppo dei piccoli, un mondo ovattato. «Li vivo 8 ore alla settimana in un momento ludico, ma devi saperti far rispettare. Quella dell’allenatore è una scuola di vita e anche un esercizio di pazienza. I bambini non hanno filtri, c’è solo purezza e spontaneità. Ci guardano e noi per loro siamo l’esempio».

A questo proposito Finassi racconta di un tipico mercoledì autunnale. «Esco di corsa dall’ufficio per arrivare in oratorio e (…)

Continua a leggere sul PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 29 gennaio, o in edizione digitale QUI