Le pagelle dopo il Parma

Krstovic e Carnesecchi i migliori in campo, ma col Parma hanno risposto tutti alla grande

Il portiere e il centravanti brillano, ma anche de Roon non è da meno. In generale, risposte importanti per mister Palladino

Krstovic e Carnesecchi i migliori in campo, ma col Parma hanno risposto tutti alla grande

Prestazione positiva di praticamente tutti i nerazzurri contro il Parma, con il solito Carnesecchi e Krstovic un pelo sopra agli altri. Per il resto, tante risposte positive, compresa quelle del nuovo arrivato Raspadori.

Carnesecchi 7,5: subito una bella parata in tuffo (6’) sulla zuccata di Benedyczak su punizione di Bernabè. Non si vede più fino al 70’, quando stoppa di piede, da campione, il centravanti del Parma, Pellegrino. Solita, enorme sicurezza per i compagni.

Scalvini 7: nel primo tempo non sbaglia nulla e piace anche per come si propone in avanti. Nella ripresa salva su Pellegrino (68’). Nel complesso, è protagonista di una gara da applausi. In questo momento non può restare fuori.

Djimsiti 6: Benedyczak cerca spesso il contatto per provare a fare da boa, ma lui tiene bene la posizione e sceglie i giusti tempi di anticipo. Esce all’intervallo per Hien dopo un primo tempo positivo. (46’ Hien 6,5: gioca a uomo su Pellegrino ed è una bella battaglia. Lui risponde presente).

Ahanor 6,5: ha una vigorìa fisica e una voglia di emergere e farsi vedere ammirevoli. Qualche volta eccede, ma gli va dato merito di non tirarsi mai indietro e anche di spingersi in avanti quando può.

Zappacosta 6: si parla sempre troppo poco di lui. È bravo a farsi trovare in avanti, ma anche ad accorciare quando serve. Sebbene non regali grandi squilli, bisogna sottolineare il fatto che è sempre lì a dare una mano.

De Roon 7,5: scarica sotto la traversa il gol del 2-0 al 24’. Prima aveva fatto un po’ preoccupare per uno scatto all’indietro seguito da qualche “palpatina” di troppo alla parte bassa del gluteo, invece esce solo al 79’, dopo aver giocato una partita intelligente e piena di cose importanti. Magari piccole, forse impercettibili dalla tv, ma davvero molto importanti.  (79’ Lookman s.v.: qualche iniziativa, ma nessuno squillo segno di nota).

Ederson 7: al 28’ si inserisce bene, ma fallisce il 3-0 solo davanti a Corvi. Gioca una grande partita, ma al 70’ si ostina nell’uscita palla al piede e per poco non regala al Parma la rete. Comunque solo un paio di sbavature in una gara molto positiva.

Zalewski 6,5: conquista il rigore (netto) al 14’ saltando nettamente Britschgi. Da quel momento continua a fare cose interessanti sia in copertura, sia soprattutto in avanti. Gara positiva. (61’ Bernasconi 6: entra bene, qualche sgroppata e anche un paio di bei cross).

De Ketelaere 7: subito nel cuore del gioco. Al 24’ serve a de Roon il gol del raddoppio e al 28’, per par condicio, mette anche Ederson in condizione di segnare. Esce nel finale non per demerito, ma pensando alla gara di mercoledì. (73’ Pasalic 6: finale di gara in pieno controllo delle operazioni).

Raspadori 7: viene molto dentro al campo per cercare la giocata in velocità, entra nell’azione del rigore toccando per Zalewski, che poi viene atterrato. Cerca diverse iniziative, anche al tiro, oltre a una rovesciata per Hien (51’), che gira debolmente di testa. Sbaglia qualche appoggio, ma al 73’ insacca il suo primo gol con la Dea su splendido assist di Krstovic.

Scamacca 6: segna con freddezza, precisione e sicurezza il rigore dell’1-0. Si vede poco nel resto del primo tempo, se non per un destro sballato al 40’. Ammonizione evitabile a inizio ripresa, gara senza grandi squilli a parte il rigore. (61’ Krstovic 7,5: bravissimo a credere nel pallone che poi Raspadori insacca, un’azione che racconta il suo modo di entrare in campo. In pieno recupero segna il gol del 4-0 da uomo d’area e si conferma in un grande momento. Il migliore in campo, soprattutto perché gioca solo mezz’ora).

Palladino 7: ha il merito di confermare gran parte della squadra, inserisce Raspadori e anche con i cambi trova risposte importanti praticamente in tutte le zone del campo. Un pomeriggio felice, aspettando la Champions.