Bocche di fuoco

La sfida di Palladino? Là davanti ne ha tanti, deve trovare il modo migliore di farli “fruttare” tutti

Sono tanti gli uomini d'attacco e tutti possono dare davvero una grande mano alla squadra nel corso della stagione, in Italia e in Europa

La sfida di Palladino? Là davanti ne ha tanti, deve trovare il modo migliore di farli “fruttare” tutti

De Ketelaere e Raspadori dietro Scamacca. Con Krstovic e Lookman in panchina, entrati dopo. Più Samardzic e Sulemana rimasti fuori. Poi c’è anche Maldini, che però ha la valigia in mano. Senza dimenticare Pasalic.

Insomma, una decina di uomini d’attacco da far ruotare con un solo obiettivo: trovare la via del gol e combinare le proprie caratteristiche con quelle degli avversari per ottenere il miglior risultato possibile. Un lavoro delicato e importante per il futuro.

Un esempio di come Palladino stia cercando soluzioni è arrivato nel primo tempo di Atalanta-Parma. In diverse situazioni, si è vista la Dea attaccare con Raspadori praticamente dietro Scamacca, Zalewski alto a sinistra e De Ketelaere sulla destra. Praticamente la parte avanzata del 4-2-3-1, senza però avere quel modulo come riferimento nel match.

L’Atalanta ha ormai impresso nell’anima il tridente, anche se con posizioni diverse rispetto al passato, ma trovare una via per far giocare tutti insieme i calciatori migliori (pensate a Lookman dove c’era Zalewski) sarebbe molto importante.

Anche il fatto che Krstovic stia scalando le gerarchie a suon di gol e assist è un altro segnale di come la squadra abbia soluzioni e risorse abbondanti. Tutto sta nel trovare la quadratura migliore, sfruttando al massimo lo stato di forma e le doti di ciascuno. Palladino  ci lavora relativamente da poco (metà novembre, fine gennaio: circa 2 mesi e mezzo), quindi servono tempo e pazienza per capire dove questa barca nerazzurra potrà andare. Ma la direzione appare chiara.