Un gesto forse goliardico, ma inquietante e che lasciato il segno (è proprio il caso di dirlo) ad Antegnate. Nel parcheggio antistante il Centro incontri e cultura del paese, infatti, la scorsa settimana è stata “disegnata” una svastica con una idropulitrice, sfruttando la differenza cromatica delle mattonelle.
Sgomento tra i volontari e nella comunità
Come spiegano i colleghi di PrimaTreviglio, vedere comparire un simbolo del genere, divenuto sinonimo di persecuzioni, deportazioni, sterminio e guerra, davanti a un luogo simbolo di fraternità, tolleranza e inclusione, ha ferito la coscienza collettiva del Comune della Bassa.
A denunciare l’accaduto è stato uno dei gruppi di volontari che opera sul territorio, l’associazione Al Funtanì, che su Facebook ha lanciato un appello alla comunità, richiamando anche la memoria storica locale. Lo sdegno non si è fermato alla società civile. I primi a intervenire sul piano istituzionale sono stati i rappresentanti del gruppo di minoranza “Insieme per Antegnate”, che sui social hanno preso nettamente le distanze dal gesto.
Svastica rimossa, indagini in corso
Ovviamente, il paese ha reagito subito. Il simbolo è stato infatti rimosso pochi giorni dopo la sua comparsa dagli stessi volontari che ne avevano denunciato la presenza. Armati di spazzolone e detersivo, si sono recati davanti al Centro e hanno cancellato la svastica, restituendo dignità al luogo.
Ancora aperti gli interrogativi su chi abbia compiuto un simile gesto. Tante le ipotesi, ma nessuna certezza. Considerato l’utilizzo di una idropulitrice e la presenza, in quei giorni, del circo nell’area, l’ipotesi più accreditata – ma tutta da verificare – è che il simbolo possa essere stato tracciato durante le operazioni di pulizia successive allo smantellamento del tendone. Saranno le indagini a fare chiarezza.