Niente sciarpe e vessilli nerazzurri allo stadio Sinigaglia di Como per la gara di domenica (1 febbraio) alle 15 tra i lariani e l’Atalanta.
Ieri (26 gennaio), la società nerazzurra ha confermato con un comunicato ufficiale quello che negli ambienti del tifo rimbalzava da qualche giorno: le forze dell’ordine hanno deciso di chiudere il settore ospiti e vietare a tutti i residenti a Bergamo e provincia la possibilità di acquistare un biglietto in altro settore per la sfida che vedrà opposti Fabregas e Palladino. Un peccato, ma era abbastanza prevedibile dopo i problemi di ordine pubblico della scorsa estate.
Le tifoserie di Atalanta e Como, infatti, diedero vita a una rissa in un autogrill sulla A1 (a Somaglia) dopo che gli orobici erano stati a Parma (1-1 il finale) e i lariani a Bologna. La conseguenza immediata fu il blocco di tre trasferte per ciascuna tifoseria, con i lariani che non poterono venire a Bergamo per la sfida di andata proprio per questo motivo. Ora accade lo stesso, ma al contrario.
In questa stagione – ma anche in quella passata, come ricordato domenica (25 gennaio) in Curva Pisani quando sono stati esposti striscioni di protesta proprio per i divieti -, praticamente solo le tre trasferte in Europa sono state aperte a tutti. In campionato, tra tessere e divieti totali (come a Como), è finora stato un terno al lotto riuscire a seguire l’Atalanta senza Dea Card e con la sola voglia di spingere la squadra al successo.