I no-vax colpiscono ancora: questa volta, è stata presa di mira una delle sedi della Cgil di Bergamo, in via Garibaldi. Le vetrate sono state imbrattate nella notte tra il 26 e il 27 gennaio con le (solite) scritte in vernice rossa, affiancate dall’ormai tristemente noto simbolo della doppia V cerchiata, marchio dei promotori no-vax del gruppo “guerrieri ViVi”.
«Si tratta di gesti ossessivi e vigliacchi, che non hanno nulla a che fare con il dissenso»
Le frasi sono simili a quelle già viste in altre occasioni: da «Vax per ammazzare Ag 2020 per schiavizzare» (riferito al programma di sostenibilità adottato dai Paesi dell’Onu) a «Vax = morte», fino a «Robot e IA tolgono lavoro senza pietà».
«L’ennesimo atto vandalico contro una delle sedi della Cgil di Bergamo da parte di ambienti no vax non intimidisce nessuno – ha commentato il segretario generale Marco Toscano -. Si tratta di gesti ossessivi e vigliacchi, che non hanno nulla a che fare con il dissenso e molto con l’incapacità di confrontarsi democraticamente».
GUARDA LA GALLERY (3 foto)
«Ci auguriamo che i responsabili vengano individuati al più presto – ha aggiunto -, anche per rispetto delle centinaia di bergamasche e bergamaschi che hanno perso la vita durante la pandemia, una ferita ancora aperta per questa comunità». Negli ultimi mesi erano stati vandalizzati il cimitero di Ghisalba e la nuova passerella di Colognola.