A soli 41 ani si trova a giocarsi gli ottavi di finale di Champions, ma non ci pensa troppo. Raffaele Palladino è concentrato e carico alla vigilia della gara contro l’Union Saint-Gilloise e le sue parole sono molto chiare.
«Sono orgoglioso di essere qui e rappresentare l’Atalanta. A 29 anni avevo già fatto il corso, amo il mio lavoro e penso solo a fare il meglio. Venendo alla partita, penso che non dobbiamo fare calcoli, dobbiamo solo andare in campo con la giusta mentalità e l’atteggiamento migliore».
Le gare europee – Bilbao docet – sono tutte complicate. «Sarà una partita difficile – ha aggiunto Palladino -, proveremo a vincerla senza guardare agli altri e alla fine faremo i conti. In Champions bisogna fare grande attenzione, appena abbassi la tensione paghi a caro prezzo ogni minimo errore». Per la Dea, che è già comunque qualificata ai play-off, la sfida di questa sera (28 gennaio) è importante per provare a entrare tra le prime otto della competizione: le possibilità ancora ci sono. Non dipende solo dai bergamaschi, servirà una combinazione di risultati, ma si può fare.
«Il sogno è lì – ha detto il mister -, sarebbe bello arrivare agli ottavi e ce la vogliamo giocare. Dobbiamo affrontare la gara con leggerezza, ma non con superficialità. La linea che divide i due atteggiamenti è sottile e guai ad abbassare la guardia. Non possiamo permettercelo. Abbiamo studiato tanto i nostri avversari, hanno delle assenze, ma ci sono ottimi giocatori e individualità importanti, sono molto fisici e bravi sia a giocare dentro al campo che in verticale. Hanno caratteristiche che possono metterci in difficoltà. Ci saranno tante insidie, dovremo stare attenti a tutto».
Detto che sulle possibili scelte Palladino è stato come al solito un abilissimo dribblatore, interessante è la sua visione sul futuro. «Lookman è tornato bene e con lo spirito giusto, dopo 40 giorni hai bisogno un attimo per riprendere gli allenamenti e i ritmi. Titolare? Vediamo, potrebbe giocare dall’inizio come a gara in corso. Abbiamo diverse soluzioni, anche in difesa. Conta l’atteggiamento, che si giochi dall’inizio o uno spezzone. Fatico a dire quanto può crescere questa squadra, vedo miglioramenti ogni giorno e sono contento. Dovremo avere lo spirito giusto, quando manca andiamo in difficoltà».