Nuovo bomber

Schietto e diretto, Nikola Krstovic senza fronzoli: «Non conta quanto gioco, voglio aiutare la squadra»

Il numero 90 della Dea sta vivendo un bel momento e il tecnico lo ha portato davanti ai giornalisti prima della sfida di Champions

Schietto e diretto, Nikola Krstovic senza fronzoli: «Non conta quanto gioco, voglio aiutare la squadra»

Una bella scoperta. Quando lo vedi in campo, ti lascia l’impressione di uno che ci mette fino all’ultima goccia di sudore e davanti ai microfoni ci si trova un ragazzo schietto, diretto, senza tutte quelle formalità che di solito condiscono le chiacchierate dei calciatori con la stampa.

Nikola Krstovic, ieri (27 gennaio) in conferenza stampa con mister Palladino, si fa ripetere le domande anche un paio di volte per capire bene ogni virgola, e poi, nell’esprimere i suoi concetti, sa anche essere davvero divertente.

«Competizione con Scamacca? Non c’è problema. Conta quello che fai quando entri in campo. Io penso solo a dare una mano alla squadra. Rispetto a Lecce è cambiato tutto, perché qui ci sono tanti giocatori importanti e io devo sfruttare ogni occasione. Sono felice se faccio gol e quell’esultanza con le mani alle orecchie è per mia figlia, ma sono anche contento di servire assist per i compagni. L’importante è il bene della squadra, adesso tutti abbiamo la mentalità giusta per andare in campo e cercare di vincere. Contro chiunque. Firmerei per arrivare a 12 gol a fine stagione? No».

E anche quando gli si fa notare che, dopo l’assist a Raspadori contro il Parma, ha esultato come se avesse segnato, il suo sorriso è coinvolgente: «Ho fatto un assist per un compagno e per me vale come un gol. Poi ho segnato. Nella stessa settimana ho anche fatto gol in Champions. Avrei dovuto festeggiare, ma le partite sono tante e siamo subito tornati ad allenarci. Avanti così, ora vogliamo fare bene e io sono felice se la squadra ci riesce. Pungolato dall’arrivo di Raspadori? No, avevo fatto gol anche prima. È un bravo giocatore, può dare una bella mano».