Amava il cinema, la musica e viaggiare. Era un’ottima cuoca e stupiva tutti con i suoi piatti italiani, nonostante le origini moldave. Angela Varzaru è morta a 52 anni mentre rientrava a casa dopo il lavoro, in un incidente con un camion in via Borgo Palazzo nella mattinata di martedì 27 gennaio. Viveva a cento metri da quell’incrocio, teatro del tragico schianto, in un condominio di via Paci dove da nove anni viveva con il marito, Iurie Varzaru.
Uno schianto purtroppo fatale
Erano circa le 8.30, Angela aveva appena finito di lavorare, faceva le pulizie in una casa. Con lo scooter stava tornando a casa: non mancavano che cento metri, imbottigliata nel traffico del mattino alla Celadina. Stava per immettersi su via Borgo Palazzo da via Verne, proprio dove si trova il piazzale del mercato ortofrutticolo, quando un camion Renault l’ha colpita. Sembra che l’autista, un cittadino pakistano, sia passato con il semaforo rosso, ma i dettagli dello schianto non sono ancora chiari.
L’impatto è stato violentissimo: il mezzo pesante si è fermato 35 metri dopo, come riporta L’Eco di Bergamo, Angela è stata sbalzata tre metri oltre il camion. Lo scooter si è fermato dopo 20 metri. Nonostante il pronto intervento di un medico, che ha assistito alla scena e che ha praticato immediatamente il massaggio cardiaco, per la 52enne non c’è stato purtroppo nulla da fare: troppo gravi le ferite riportate nello scontro.
Nelle prossime ore, il pm Maria Esposito aprirà un fascicolo per omicidio stradale, nel quale – si presume – verrà iscritto il nome del conducente del camion, che è stato sottoposto ad accertamenti per capire un’eventuale positività ad alcol o stupefacenti. Per tre ore, come riporta Corriere Bergamo, i mezzi sono rimasti in mezzo alla strada: lo scooter con il fianco sinistro distrutto, il camion con l’angolo anteriore destro danneggiato, e senza targa anteriore.

Allegra e gentile, sempre pronta ad aiutare gli altri
Angela Varzaru era arrivata in Italia nel 2008 con il marito Iurie e il figlio Emil, di 23 anni, studente di Fisica a Trieste, dove si trovava quel giorno per dare l’ultimo esame prima della laurea. La coppia si era ben integrata nella comunità: Angela, ha raccontato il marito nel dolore, era una donna allegra e solare, sempre pronta ad aiutare gli altri. Amava leggere, il cinema, la musica e viaggiare, parlava anche rumeno, russo e inglese. Entrambi erano arrivati con una laurea in Economia e Commercio, non valida nel nostro Paese: la donna avrebbe voluto sostenere gli esami, ma aveva scelto di occuparsi del figlio, che allora aveva sei anni.
Molto brava a cucinare, spesso stupiva gli amici con piatti italiani. Con le amiche e le vicine di casa, si ritrovava la sera per bere il caffè. Il marito, quella mattina, era a casa a dormire dopo aver terminato il turno di notte come operaio in un birrificio. A svegliarlo un agente, che gli ha dato la terribile notizia. La salma di Angela è stata composta nella Casa del commiato “Bianca” di via Nazionale, a Seriate, mentre i funerali saranno celebrati giovedì 29 gennaio.