Così proprio no

A questo punto non sono episodi, purtroppo: l’Atalanta ha un problema serio di atteggiamento

Poco o nulla da salvare nella prestazione dei bergamaschi, che nella capitale belga hanno rimediato una brutta figura

A questo punto non sono episodi, purtroppo: l’Atalanta ha un problema serio di atteggiamento

Alla fine è arrivato anche qualche fischio, francamente meritato. L’Atalanta che ieri sera (28 gennaio) ha perso a Bruxelles è stata davvero troppo brutta per continuare a parlare di episodi sporadici. Qui è ormai il caso di chiamare le cose con il nome giusto: la mancanza di atteggiamento conclamata durante le partite.

Un brutto tratto distintivo, e non si può più parlare di qualcosa che capita senza spiegazioni. Casualmente. Se in campo gli avversari hanno più garra di te si nota ancora meglio, ma quel modo di (non) giocare ormai è acclarato.

Si parla di errori – e non possiamo chiamarli diversamente quegli episodi che Hien ha messo in mostra nella prima parte del primo tempo -, mancanza di tante piccole cose importanti per poter considerare accettabile la prestazione di elementi che di solito giocano meno di altri.

È anche vero che se metti in campo una squadra con titolari diversi rispetto all’ultima partita è dura che la risposta corale sia soddisfacente. Palladino dice che i cambi sono stati meno rispetto al Bilbao? Verissimo, ma nella gara contro il Bilbao non era andato tutto benissimo, col Parma sì.

L’Atalanta di Bruxelles è stata brutta e svagata a prescindere dal risultato. A prescindere dalla qualificazione nelle prime otto. A prescindere da tutti i conti che si possono fare. Certe prestazioni sono davvero un problema, soprattutto se un allenatore cerca risposte dal suo gruppo in situazioni dove dovresti sentirti motivato al massimo e invece buchi la partita a tal punto che non c’è quasi nulla da salvare. Che brutto rientro dalla patria del cioccolato e delle birre…