Il fastidio per una figuraccia come quella di Bruxelles non si liquida in due minuti, ma il calendario impone di guardare avanti e farlo con la consapevolezza che domenica (1 febbraio) a Como sarà durissima uscire con un risultato positivo se la squadra sarà quella vista troppe volte in questa stagione.
E allora, augurandoci di assistere a qualcosa di molto diverso, adesso è già tempo di guardare avanti, perché le prossime due partite sono pesantissime per il prosieguo della stagione.
Contro i lariani, reduci da 9 gol fatti nelle ultime due di campionato e, complessivamente, autori di 12 reti a fronte di un solo gol incassato nelle ultime tre sfide tra campionato e Coppa Italia, servirà qualcosa di più. Dai titolari, da chi subentrerà e pure da chi non scenderà in campo.
Tra i disponibili potrebbe anche tornare Bellanova dopo le diverse settimane di assenza e chissà che uno spezzone di gara non possa toccare anche a lui. D’altro canto, Zappacosta sta giocando sempre e non riposa mai.
In tutti i reparti ci saranno cambiamenti. Dietro scalpitano Scalvini e Djimsiti, mentre in mezzo de Roon e Zalewski sembrano in procinto di tornare titolari. Davanti, poi, ci sono Raspadori e De Ketelaere pronti per il tridente, con uno tra Krstovic e Scamacca, oppure con qualche sorpresa tattica (il 4-2-3-1) o di uomini (Raspadori centravanti con Lookman a sinistra?). Tante opzioni, pochi giorni per recuperare e la voglia di cancellare subito quanto accaduto in Belgio.