Il prossimo 3 febbraio prenderà il via la terza edizione del Tono Festival – Interscape, la rassegna del Politecnico delle Arti di Bergamo che negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti più interessanti in Italia dedicati alla produzione artistica contemporanea e alla sperimentazione interdisciplinare. La nuova edizione, arricchita dal progetto internazionale Inpa – International Network of the Polytechnics of the Arts, offrirà al pubblico un’immersione nel paesaggio, inteso non come semplice scenario, ma come spazio di relazione tra individuo, ambiente e memoria.
Tono Festival nasce dall’unione del Conservatorio “Gaetano Donizetti” e dell’Accademia di Belle Arti “Giacomo Carrara”, prima istituzione italiana a combinare formazione musicale e artistica in un unico percorso integrato. L’evento mette in scena la ricerca e la produzione artistica degli studenti, trasformando il loro lavoro quotidiano in una restituzione pubblica che unisce teoria, sperimentazione e confronto internazionale.
Il programma 2026 conferma la vocazione multidisciplinare del festival. Si apre il 3 febbraio al Teatro Donizetti con il concerto sinfonico dell’Orchestra del Conservatorio, diretto da Gianna Fratta, prima donna a dirigere i Berliner Symphoniker (ed ex moglie di Piero Pelù). Il 5 febbraio la Daste Arena ospiterà i set sperimentali degli studenti di Sound Design, mentre il 15 febbraio sarà la volta del Dipartimento Pop/Rock, con Mauro Pagani come protagonista. Non mancheranno le mostre dell’Accademia di Belle Arti, che presenteranno i percorsi di ricerca visiva sviluppati dagli studenti, trasformando la città in un palcoscenico diffuso.
Al centro dell’edizione 2026 c’è Interscape, progetto di ricerca e produzione artistica che ha coinvolto oltre 60 studenti e docenti da tutta Europa. Il tema del paesaggio viene esplorato nelle sue molteplici dimensioni: sonora, visiva, naturale, antropica, storica e futura. Tre assi tematici guidano la ricerca: Scopic/Soundscape, sul rapporto tra suono e immagine; Uncontaminated/Urban, tra natura e città; Historyscape/Futurscape, sulla stratificazione storica dei luoghi e le loro possibili evoluzioni. Musicisti, compositori e artisti visivi hanno lavorato insieme fin dalle fasi iniziali, sviluppando opere dove la componente sonora e quella visiva crescono in parallelo e in dialogo reciproco.
Il percorso si è articolato in quattro fasi: la definizione teorica del progetto nella primavera 2025, la Summer School internazionale di luglio, l’Autumn School tra ottobre 2025 e gennaio 2026, e infine la restituzione pubblica al Tono Festival. La Summer School ha trasformato Bergamo in un laboratorio aperto: spazi istituzionali e luoghi cittadini hanno ospitato lezioni, workshop, masterclass e momenti di confronto con artisti di calibro internazionale come Brandon LaBelle, Stefano Romano e i compositori José Manuel Lopez e o.
Dal 12 febbraio, la mostra Interscape prenderà vita in modo diffuso tra Gamec Spazio Zero, Palazzo della Libertà e Accademia Carrara. Curata da Bianca Trevisan e Daniele Maffeis, l’esposizione metterà in dialogo installazioni visive, opere multimediali e interventi sonori, trasformando gli spazi espositivi in veri paesaggi da attraversare. Ogni opera sarà accompagnata da performance musicali dal vivo, parte integrante del percorso espositivo, fino al concerto finale del 13 febbraio, con le composizioni degli studenti dirette dal maestro Panisello.
Lo stesso giorno la Sala Boninelli ospiterà il convegno internazionale “Politecnici delle Arti – Modelli a confronto”, che riunirà partner italiani e stranieri per riflettere sulle strategie didattiche e istituzionali capaci di favorire l’incontro interdisciplinare e la collaborazione internazionale nell’Alta Formazione Artistica.