Verso le elezioni

Corsa in salita per la presidenza della Provincia di Bergamo per Gandolfi, cercando voti fuori casa

La gara per la presidenza contro Gafforelli, candidato del centrodestra unito, si presenta ardua. Ma il leader uscente è un equilibrista provetto

Corsa in salita per la presidenza della Provincia di Bergamo per Gandolfi, cercando voti fuori casa

Non è più tempo di mal di pancia e sterili distinguo. Ora in Provincia si fa sul serio. La gara per la presidenza, fra il candidato del centrodestra Gianfranco Gafforelli e il presidente uscente Pasquale Gandolfi, è già entrata nel vivo. A raffiche di telefonate ai sindaci, in cerca di appoggio per la competizione.

Versante centrodestra

Il centrodestra è temporalmente più avanti. La candidatura di Gafforelli è arrivata prima. E ha consentito a Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia di organizzarsi per tempo, in anticipo sugli avversari. Mercoledì 28 gennaio Gafforelli ha incontrato il presidente della Regione Attilio Fontana. Con lui ha aperto ufficialmente la campagna elettorale. A Romano di Lombardia, paese di storia democristiana, che governa. Il messaggio a sindaci e amministratori è stato chiaro: «Abbiamo il Governo, la Regione e puntiamo alla vittoria in Provincia: schierati con noi».

Il (possibile) filotto amministrativo ha già fatto centro a Pavia, Mantova e Lecco. L’obbiettivo ora è far breccia anche fra i sindaci bergamaschi, chiamati a partecipare a un progetto politico allargato, che riguarda anche il loro territorio.

Martedì 27 Gafforelli ha incontrato il coordinamento sindaci della Lega, “allargato” anche agli amministratori e consiglieri comunali. L’incontro, a porte chiuse, si è tenuto a Pognano, feudo del consigliere regionale Giovanni Malanchini. Una serata molto partecipata. Un centinaio di presenti, dice chi c’è stato. Il candidato alla presidenza della Provincia ha raccolto applausi.

Il maldipancismo che aveva alimentato qualche settore del Carroccio dopo la mancata candidatura di Matteo Macoli è stato ridimensionato. Primo, perché il sindaco di Ponte San Pietro avrà un ruolo di rilievo nella prossima amministrazione. Secondo, perché il segretario provinciale Fabrizio Sala ha lavorato su “adeguate compensazioni” per il Carroccio. E terzo, perché il messaggio perentorio di Sala ai lumbard sarebbe suonato grossomodo così: «Chi non sostiene Gafforelli o vota per gli avversari è fuori dalla Lega». Dunque, fatto salvo casi isolati che vedremo nell’urna, la Lega si presenta compatta a sostegno di Gafforelli.

Così come sembrano fugate le riserve espresse da taluni settori di Fratelli d’Italia. Il segretario provinciale Andrea Tremaglia lasciando strada all’azzurro Gafforelli ha evitato di portare la destra al centro dell’agone. E ha fatto bene, perché la mossa avrebbe polarizzato la sfida (…)

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