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“Ol badèl” e la città più grande del mondo in bergamasco: “badilònia!

Siamo “fuori” dall’inverno e riprendono i lavori in orti e giardini: detti in dialetto

“Ol badèl” e la città più grande del mondo in bergamasco: “badilònia!

Di Ezio Foresti*

Il peggio dovrebbe essere passato, stando almeno alla tradizione popolare che il giorno della Candelòra, il 2 febbraio, afferma che de l’invèren a m’sè fòra. Certo, in questi giorni non è che le temperature siano proprio miti. In ogni modo il sole splendente è foriero di un lungo periodo di bel tempo, come riporta il detto quando l’bat ol sul sö la candéla l’è öna lónga primaéra.

Auguriamoci che sia davvero così, anche se i contadini scuotono il capo: è un attimo che l’annata vada a ramengo. Ricordiamo anche che la festività si chiama in questo modo perché un tempo in questo giorno era d’uso far benedire le candele, che avevano la funzione di proteggere dalle malattie.

A questo scopo non si poteva mancare anche la cerimonia che avviene il 3 febbraio, San Biagio, come riporta la filastrocca ol dé de San Biàs a s’benedés canèl e nas. In questo periodo, oltretutto, l’aspersione di acqua benedetta su naso e gola potrebbe avere una motivazione in più.
Ricordiamo anche che i nostri vecchi specificavano il tipo di protezione garantita dal santo: San Biàs a l’presér va ol canèl di rèsche de pès e de töt ol rèst. Chissà perché proprio le lische di pesce, ma forse è solo una questione di assonanza, perché ai pesci dovremmo essere avvezzi, vista la presenza di laghi e fiumi sul nostro territorio.

Visto che siamo in argomento, non dimentichiamo un’altra santa celebrata in questi giorni, che molti di noi si ricordano perché in certe case sostituiva la fatina dei dentini. Si parla di Santa Apollonia, per noi Polònia, celebrata il 9 febbraio.

Questa è anche l’occasione per riprendere i lavori nell’orto e nel giardino, seguendo l’ammonimento a Santa Polònia a s’tira fò töta la badilònia. Per qualcuno l’ultimo termine è da intendersi come “Babilonia”, a indicare le numerose attrezzature che escono dalla rimessa.
Noi preferiamo l’arguto badilònia, invenzione orobica che fonde in un’unica parola l’umile attrezzo e quella che un tempo era la città più grande del mondo.

*in memoria